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Castellammare - Savorito, il centrodestra condivide le perplessità di Vozza

Bocciata la modifica del progetto originario. «Aperti ad un controfonto con il PD».


Il centrodestra boccia il rivisto piano di riqualificazione del Savorito varato nelle ultime settimane dai commissari prefettizi che guidano il Comune di Castellammare di Stabia ormai da 2 anni. Nel 2021, ricordano Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, “l’amministrazione comunale approvò la proposta complessiva e la relativa documentazione indicante la strategia del Programma per la “Riqualificazione e Rigenerazione del Quartiere Savorito”, deliberando, altresì la partecipazione al bando del Ministero, che ritenne meritevole di approvazione la proposta avanzata dall’Ente e perciò ammessa al finanziamento, a valere sui fondi del Pnrr, per un importo di  € 15.000.000,00 sul globale importo del programma di € 69.960.414,43, giusto Decreto Ministeriale n. 383 del 7 ottobre 2021, e all’esito della positiva valutazione resa dall’Alta Commissione Ministeriale che approvò l’elenco delle proposte delle amministrazioni ammissibili a finanziamento”.

La finalità che ci si proponeva era ed è l’attuazione di un riequilibrio dell’uso del suolo a favore di servizi, del verde e di un controllo della crescita urbana, con l’adozione di programmi edilizi di integrazione misurata e del riuso del patrimonio esistente che si sostanzia in una politica urbanistica che deve puntare sulla “qualità urbana” e nell’uso oculato della risorsa suolo. “Nell’ultimo biennio – sottolineano le forze politiche di centrodestra - è stato valutato di rivedere l’originaria proposta, operando tre rimodulazioni e rivisitazioni, di cui l’ultima con provvedimento n. 227 del 19.10.2023 in cui si parla di “una ricognizione delle aree da progettare in relazione alla cartografia esistente ed alle sopravvenute esigenze dell’amministrazione”. Ma di fatto si tratta una diversa articolazione della proposta che viene ad essere, come le due precedenti, suddivisa in tre lotti separati. Uno scenario rispetto al quale non nascondiamo qualche perplessità, in quanto va ad alterare l’unicità e organicità degli interventi che avrebbero assicurato, nell’insieme e in unica soluzione, l’avvio delle opere di riqualificazione del quartiere, e ciò non solo per quanto attiene l’aspet

to finanziario, ma anche per quello della programmazione urbanistica e delle destinazioni d’uso dei beni patrimoniali dell’Ente; inoltre non è dato neanche sapere se tale rimodulazione del programma sia stata inviata al competente Ministero e ne abbia conseguito parere favorevole da parte dell’Alta Commissione”.

In pratica. FI, FdI e Lega condividono le perplessità avanzate dai Democratici e Progressisti di Salvatore Vozza – evidenziate sabato scorso in una conferenza stampa tenta dell’ex sindaco di Castellammare di Stabia – sottolineando come “si palesano infatti nel programma edilizio, così strutturato, una serie di aspetti e elementi che denotano e lasciano presagire quella che temiamo possa palesarsi un una irrealizzabilità delle opere. Come traspare in tutta evidenza dagli atti prodotti, inoltre, si sta indicendo una gara senza che ad oggi si goda della copertura finanziaria per la parte economica che cede a carico dell’Ente comunale pari ad € 13.754.828,02”.

“È facile comprendere – concludono Fi, FdI e Lega - come tale altro rilevante aspetto desti particolare apprensione per le immaginabili ricadute sociali in un quartiere di per sé già afflitto da rilevanti problemi socio economici che andrebbero ulteriormente ad aggravarsi.  Riteniamo pertanto opportuno che su questi temi avvenga un confronto politico fruttuoso e concreto, basato su contenuti e documenti, e non certamente incentrato sui soliti proclami da parte di chi ha governato per 24 anni con risultati che l’intera città conosce purtroppo bene, viste le condizioni di degrado socio-economico in cui versa Castellammare. Certo, per affrontare questi temi bisognerebbe iniziare a prendere davvero esempio da Pasolini e cominciare a dedicarsi allo studio approfondito dei documenti. Noi ci auguriamo di trovare sempre un confronto aperto, anche nelle differenze, perché la democrazia non si misura sui soliti veleni, bensì sulla consapevolezza di avere dinanzi a noi la sfida di spazzare via la criminalità organizzata dalla città, portando avanti i progetti con gli oltre 80 milioni di fondi intercettati dall’amministrazione uscente e costruendo un programma chiaro e concreto, fatto di dialogo e confronto, per far rinascere Castellammare”.

Castellammare - Savorito, Centro Antico e Quartieri, «due anni di silenzi deleteri»


martedì 27 febbraio 2024 - 09:21 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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