"A Castellammare si stanno consumando fatti gravissimi sul terreno delle infiltrazioni criminali nella politica di sinistra, sullo strapotere dei clan che si sono saldati con la sinistra stabiese. L'opportuna azione della magistratura sta mettendo a nudo uno spaccato inquietante. Se fosse successo in una città governata dal centrodestra sarebbe un eclatante caso nazionale. Mentre in questo caso il giornalismo d'inchiesta tace. Ben venga la commissione di accesso, un po' tardiva, ma evidentemente non basta. Stupefacente la lacerazione politica interna al Pd con un sindaco (voluto dal Partito Democratico) che non vuole dimettersi e che viene duramente attaccato dagli esponenti nazionali del suo partito di riferimento. È stato l'eurodeputato Ruotolo a dire che da parte dell'attuale amministrazione non c'è a
rgine alla camorra. Ma quando si va alle elezioni con 14 liste civiche, pur di vincere, che raccolgono di tutto, queste sono le conseguenze. Il filtro dei partiti in una democrazia dovrebbe essere garanzia. La spaccatura interna al Pd qui come altrove in Campania si consuma sulla pelle dei cittadini”. Così l'ex Ministro Gennaro Sangiuliano.
“Il Sindaco deve assumersi la responsabilità di ciò che sta accadendo in Città” dichiara Giovanni de Angelis, Coordinatore cittadino del Partito della Meloni, "e pertanto deve dimettersi per consentire alla Città di tornare immediatamente alle urne e così evitare il rischio di un Commissariamento per due anni dell’Amministrazione Comunale, che minerebbe il ruolo democratico e partecipativo della politica”.