Sono in vendita a Castellammare le magliete di San Catello con la scritta "protettore dei forestieri". L'associazione Cps ha deciso di lanciare questa iniziativa per raccogliere fondi da destinare ai piccoli migranti che soffrono in contesti di crisi. Per i volontari oggi i forestieri sono i migranti e quindi hanno chiesto agli stabiesi di «indossare questa t-shirt semplicemente per dire: io sono dall'altra parte, io sono dalla parte giusta». «Oggi in Italia ci sono milioni di “forestieri” ben accetti, perché sono turisti e favoriscono lo sviluppo economico, e tanti altri forestieri che vengono respinti ed umiliati ai nostri porti ed alle nostre frontiere. I ”sacri” confini” nazionali si difendono dai nemici, non dai disperati e dai diseredati, dai perseguitati, da chi senza valigie porta sulle sue spalle dolore e speranza. Noi pensiamo che il nostro Paese, ed in particolare il Sud, devono riaffermarsi come luogo aperto, “senza confini” e pensiamo che San Catello bene interpreti l’idea dell’accoglienza verso tutti gli stranieri. Da qui l’idea di realizzare una T-shirt, con l’immagine del nostro Catello “the Saint Patron of the foreigners”» spiegano i volontari. Fra gli sponsor di questa iniziativa anche l'ex segretario Dem e assessore Nicola Corrado
Iniziati
va che inevitabilmente alimenta anche il dibattito politico con Fratelli d'Italia che non è restata a guardare: «Sappiamo tutti che San Catello è il patrono dei forestieri e su questo nulla da dire. Ma utilizzarlo per la falsa integrazione targata Pd è davvero troppo. Se il Partito Democratico, o meglio un ex assessore, pensasse meno agli immigrati e più agli stabiesi, probabilmente ci sarebbero meno poveri di quelli che l'amministrazione di centrodestra ha ereditato dalla sinistra”.
«Non c'è tanto da scegliere – prosegue la nota di Fratelli d'Italia – A Castellammare i bambini che non possono permettersi nemmeno un gelato sono centinaia e il Pd cosa fa? Promuove un'iniziativa in favore di popolazioni straniere. Per carità, tutti vanno aiutati, ma se passa il principio che aiutare uno straniero va di moda allora siamo alla frutta. Va bene aiutare le popolazioni africane o chi ha necessità, ma si preoccupassero anche e soprattutto degli stabiesi che non arrivano alla fine del mese, se proprio vogliono cimentarsi nel campo della solidarietà. I nostri giovani militanti questo lo fanno da anni, con una raccolta alimentare. E siamo sempre più da sprono all'assessorato alle politiche sociali, affinché gli aiuti per gli stabiesi diventino sempre più corposi».