Neanche i sigilli posizionati dalla polizia municipale fermano gli incivili. Degrado senza fine al campetto "Siani" di Castellammare di Stabia, rione Cmi, dove ormai da mesi diversi stabiesi e cittadini dei Comuni vicini abbandonano rifiuti di tutti i tipi. Dopo le sollecitazioni dei residenti e del Movimento 5 Stelle, i caschi bianchi, agli ordini del Comandante Antonio Vecchione, hanno provveduto a recintare l'area per vietare l'ingresso agli incivili. Peccato però che i sigilli sono stati violati come denunciato da alcuni attivisti grillini che, ritornando nei pressi del campetto pochi giorni fa, hanno notato il tutto. Sono scattate nuove denunce e segnalazioni e si attende adesso l'intervento delle forze dell'ordine per identificare i colpevoli.
L'area del campetto "Siani" ormai da anni è diventata una discarica a cielo ap
erto. Da quando sono stati abbandonati i campi da basket e da calcetto, il fiore all'occhiello del Cmi è diventato terra di nessuno. Di pomeriggio spesso è frequentato da rom e immigrati vari che nonostante il degrado lo utilizzano ancora per giocare e svagarsi. Ma di sera diventa ricettacolo di tossicodipendenti e incivili che abbandonano i propri rifiuti, alcuni dei quali anche pericolosi per l'ambiente e per la salute dell'uomo. Il tutto in attesa del progetto di riqualificazione promesso dalla politica locale ormai da diversi anni. In questo luogo dimenticato nella città di Castellammare dovrebbe sorgere un moderno centro sportivo dotato anche di una tensostruttura. Sarebbe il primo passo per il recupero dell'intero rione del Cmi, storico quartiere stabiese vittima dell'incuria e dell'indifferenza delle amministrazioni locali.