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Castellammare - Rivi, dissesto e risorse ferme: i Democratici e Progressisti chiedono un 'Accordo per Castellammare'

Dopo il maltempo che ha colpito la città, il gruppo punta il dito sui finanziamenti ancora non trasformati in interventi: «Non possiamo aspettare il 2028. La sicurezza dei cittadini viene prima delle campagne elettorali»


Dopo il maltempo che venerdì scorso ha colpito Castellammare di Stabia, provocando allagamenti, frane e disagi in diverse zone della città, i Democratici e Progressisti tornano a sollevare il tema della manutenzione del territorio e, soprattutto, delle risorse già disponibili ma ancora non tradotte in interventi concreti.

Nel mirino ci sono il Centro Antico, le aree portuali, via Acton e la Statale, dove fango, detriti e acqua hanno provocato criticità che, secondo il movimento, avrebbero potuto avere conseguenze ancora più gravi per l'incolumità dei cittadini.

«Siamo ormai andati ben oltre i ritardi, la sciatteria amministrativa e l’incapacità di utilizzare risorse disponibili da anni», sostengono i Democratici e Progressisti, richiamando innanzitutto i 10 milioni di euro stanziati nel 2012 e le ulteriori risorse assegnate negli anni per interventi sul territorio.

Particolare attenzione viene rivolta ai rivi che attraversano le aree maggiormente colpite dagli ultimi eventi meteorologici. Con il Decreto numero 80 del 29 ottobre 2024, la Regione Campania ha individuato il Comune di Castellammare di Stabia quale soggetto attuatore e stanziato 509 mila euro per la messa in sicurezza dei rivi Sciuscelle al Cognulo, Piazza Grande, Foiano, Faro e San Pietro.

Si tratta, sottolineano i Democratici e Progressisti, proprio di alcuni dei corsi d'acqua che durante il maltempo hanno riversato a valle fango, rifiuti, materiale legnoso e altri detriti, interessando il Centro Antico e arrivando fino al mare.

Da qui la domanda posta dal movimento: «Come è stato possibile arrivare a questo punto?».

Secondo quanto riportato nel comunicato, a fronte del finanziamento disponibile non sarebbero stati organizzati in tempi adeguati gli interventi di manutenzione e pulizia dei rivi. L'unica iniziativa concreta citata è la richiesta, avanzata nel febbraio 2026, di un'anticipazione

sul finanziamento, alla quale sarebbe seguito lo stanziamento di 40 mila euro.

Per i Democratici e Progressisti, quello dei rivi rappresenta però soltanto uno degli esempi di un problema più ampio: quello delle risorse disponibili per Castellammare che, secondo il movimento, risultano ancora bloccate o non utilizzate.

Nel documento vengono richiamati i 10 milioni di euro stanziati nel 2012 e ulteriori finanziamenti legati a interventi previsti dal 2022. Tra questi vengono citati i 15 milioni destinati a Savorito e i 35 milioni assegnati per il Porto e Fincantieri. A questi si aggiungono, secondo il movimento, altri finanziamenti collegati a progetti che non sarebbero ancora riusciti a trasformarsi in interventi.

C'è poi il capitolo PRIUS, sul quale i Democratici e Progressisti chiedono maggiore chiarezza, indicando risorse complessive nell'ordine di 23-26 milioni di euro, comprese le possibili premialità.

Di fronte a questo quadro, il movimento chiede un cambio di passo e si rivolge direttamente al presidente della Regione Campania, proponendo la costruzione di un «Accordo per Castellammare» che coinvolga le forze sociali, economiche e politiche della città.

L'obiettivo indicato è quello di creare le condizioni per utilizzare le risorse già disponibili, sbloccare gli interventi fermi e garantire nuove occasioni di sviluppo e di messa in sicurezza del territorio.

«Non possiamo aspettare il voto del 2028», è il messaggio lanciato dai Democratici e Progressisti. «La città ha bisogno di risposte adesso».

Il movimento chiude il suo intervento richiamando la necessità di tenere separati gli interventi per la città dalle future dinamiche elettorali: «Prima delle campagne elettorali vengono la sicurezza dei cittadini, la tutela del territorio e la capacità di utilizzare le risorse che spettano alla città».


lunedì 28 settembre 2026 - 19:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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