Avevano convinto una donna di 88 anni, affetta da sindrome demenziale con gravi disordini comportamentali e deficit cognitivi, a vendere ben tre appartamenti di sua proprietà. Arrivano così le condanne per 5 professionisti stabiesi. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, l'editore N.L. avrebbe convinto la donna a farsi donare il proprio patrimonio che poi è stato rivenduto a prezzi nettamente maggiori. Si tratta di due case a Gragnano, nei pressi di Ponte Carmiano, e una in
vece a Castellammare in via Galeno. Il figlio dell'anziana e sua moglie sono stati condannati a due anni e quattro mesi; due anni e sei mesi invece per gli avvocati che avevano curato l'atto. Infine nei guai anche il professionista che avrebbe attestato la capacità di intendere e di volere al momento della firma. L'inchiesta risale al 2010 quando alcuni nipoti della donna, notando i vantaggi dei parenti durante la cessione delle attività, hanno presentato denuncia alle forze dell'ordine.