E’ ancora caos a Palazzo Farnese. Le consultazioni che si sono ripetute in questi giorni sembravano terminate con la nuova squadra di governo del tutto definita ma, in realtà, non è così. Nella giornata di ieri, anche Ciro Cascone (consigliere comunale di maggioranza) ha chiesto al sindaco di Castellammare una sua espressione in giunta. Il nome proposto è ancora sconosciuto ma è stato avallato anche da Tommaso Casillo (presente anche lui in Comune), leader di Campania Libera e molto vicino a Vincenzo De Luca.
I rapporti tra il Governatore e Mario Casillo non sono positivissimi e le ripercussioni si vivono anche a Castellammare. Pannullo, accettando la presenza di un uomo di De Luca in giunta, potrebbe scatenare le ire di Casillo che preme per far fuori la corrente relativa al Presidente regionale. A conferma di ciò, ieri nell’incontro che si è tenuto tra la SMA Campania e l’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, diretto da Tristano Dello Jojo (fedelissimo di De Luca), si è registrata l’assenza del sindaco di Castellammare.
Prima dell’arrivo di Tommaso Casillo, comunque, la squadra di governo sembrava ormai completa con l’ingresso di Casimiro
Donnarumma e il rientro di Giuseppe Iozzino che sarebbe diventata la seconda opzione dell’Area Civica. La proposta di Cascone, però, non deve essere sottovalutata: il consigliere comunale ha già minacciato di passare all’opposizione se non dovesse essere accontentato durante il rimpasto.
Una nuova gatta da pelare per il primo cittadino di Castellammare che sperava di presentare la nuova squadra entro la fine di questa settimana. Stando alle ultime indiscrezioni, l’annuncio non dovrebbe arrivare prima di settimana prossima.
Emergono, comunque, nuovi dettagli durante questa fase di consultazione: l’area del Pd che fa capo a Mario Casillo rimane la più forte e controlla gran parte dell’amministrazione comunale. Il gruppo di consiglieri che fa capo a Iovino ha mantenuto la propria espressione in giunta comunale anche perché il consigliere regionale aveva chiesto di non spostare nessuno dei suoi uomini. Esce rafforzata anche la posizione di Nino Giordano che, da scontento di lusso a Palazzo Farnese, è stato accontentato in più occasioni fino a godere di due riferimenti in giunta comunale (che con ogni probabilità dovrebbero essere Donnarumma e Iozzino).