Cronaca

Castellammare - Quartiere Attivo replica alle polemiche sul Persica Fest: «Il passato non può cancellare il diritto a cambiare»

Ponte Persica, l’associazione interviene dopo le polemiche sulla partecipazione del rapper CL4VO al Persica Fest: “Non celebriamo il passato, sosteniamo chi sceglie di cambiare”


Dopo le perplessità emerse sulla partecipazione del rapper Raffaele Di Martino, in arte CL4VO, al Persica Fest di Ponte Persica, interviene direttamente l’associazione Quartiere Attivo, organizzatrice dell’evento in programma dall’11 al 13 settembre.
La discussione era stata rilanciata anche a mezzo stampa, in cui si erano evidenziato i riferimenti alla criminalità presenti in alcuni testi del rapper e le reazioni di una parte della cittadinanza rispetto alla sua presenza nell’ambito di un evento benefico.
Quartiere Attivo, attraverso un comunicato, chiarisce però lo spirito alla base della scelta, sottolineando di voler promuovere un messaggio legato al recupero sociale e alla possibilità di costruire un percorso diverso rispetto al proprio passato.

“Non intendiamo cancellare il passato”
“Il passato non può cancellare il diritto a cambiare” è il principio dal quale parte la riflessione dell'associazione.
Quartiere Attivo precisa di non voler “cancellare il passato di nessuno”, né tantomeno ignorare la gravità delle condotte che possono aver segnato determinate vicende personali e comunitarie. Al contrario, secondo l’associazione, proprio il riconoscimento degli errori e la decisione di intraprendere una strada differente rappresentano un valore da sostenere.
L’evento, spiegano gli organizzatori, nasce dalla volontà di utilizzare musica, cultura e partecipazione come strumenti di aggregazione, espressione e riscatto.

“Una comunità deve sostenere chi cambia davvero”
Nel comunicato l’associazione pone quindi l’accento sul tema del reinserimento sociale.
“Una comunità non può limitarsi a chiedere alle persone di cambiare vita – sostiene Quartiere Attivo – deve anche essere capace di riconoscere, accompagnare e sostenere chi quel cambiamento lo intraprende realmente”.
Una posizione che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole spostare il dibattito dalla semplice valutazione del passato alla possibilità di costruire un futuro differente.

La scelta di dare spazio al rapper
È proprio in quest'ottica che Quartiere Attivo spiega la decisione di dare spazio a “un ragazzo che, dopo un passato difficile, ha intrapreso un percorso di cambiamento”.
L’associazione sottolinea di non voler celebrare ciò che è stato, ma di voler “dare valore al presente e, soprattutto, al futuro”.
La scelta arriva tuttavia in un contesto già

; segnato dal dibattito sui contenuti di alcuni brani del rapper. In particolare, i riferimenti contenuti nel singolo “Scarab” a figure legate alla criminalità organizzata e alla criminalità del territorio. Il brano, secondo quanto riportato dal quotidiano, era stato inoltre utilizzato sui canali social dell’associazione per promuovere il concerto.

“Si può sbagliare, si può cambiare”
Quartiere Attivo rivendica quindi una precisa idea di associazionismo e di impegno nel territorio.
“Se crediamo davvero nella rieducazione, nel reinserimento e nella prevenzione sociale, dobbiamo essere coerenti”, afferma l’associazione, secondo cui chi ha sbagliato deve certamente assumersi la responsabilità delle proprie scelte, ma deve anche avere la possibilità di dimostrare, attraverso i comportamenti, di essere cambiato.
Il messaggio rivolto soprattutto ai giovani viene sintetizzato in tre concetti: “Si può sbagliare. Si può cambiare. Si può scegliere un’altra strada”.

Il messaggio ai giovani
Per Quartiere Attivo, il senso dell'iniziativa va quindi oltre la singola esibizione musicale.
L’obiettivo dichiarato è contribuire a costruire una comunità capace non soltanto di giudicare, ma anche di recuperare, includere e offrire concrete opportunità di riscatto.
“Una storia difficile non deve necessariamente determinare il proprio futuro”, sottolinea l’associazione, indicando nel lavoro, nella cultura, nella musica, nelle relazioni positive e nella responsabilità personale alcuni degli strumenti attraverso i quali può realizzarsi un percorso differente.

“Nessuno venga definito per sempre dai propri errori”
La conclusione del comunicato ribadisce dunque la posizione dell’associazione rispetto alle polemiche.
Quartiere Attivo annuncia che continuerà a lavorare affinché “nessuno venga definito per sempre soltanto dai propri errori”, ma possa essere valutato anche sulla base della strada intrapresa per cambiare.

Il confronto sul Persica Fest, dunque, si sposta anche su un tema più ampio: quello del confine tra il racconto di una realtà difficile, la responsabilità individuale e la possibilità concreta di un percorso di reinserimento sociale. Una discussione che, alla vigilia dell’evento, coinvolge non soltanto gli organizzatori, ma più in generale il rapporto tra giovani, territorio, musica e messaggi veicolati attraverso la cultura.


giovedì 10 settembre 2026 - 13:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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