Importante operazione di rimozione di rifiuti dai fondali del porto di Castellammare di Stabia organizzata questa mattina dalla Capitaneria di porto guidata dal Comandante Guglielmo Cassone con l’ausilio dell’Autorità Portuale di Napoli, del Comune di Castellammare di Stabia, dei sommozzatori del Secondo Nucleo della Guardia Costiera di Napoli e dei locali Centri Diving. Ed è proprio il comandante Cassone a spiegare l’importanza e la finalità di tale operazione.
«E’ una iniziativa a cui teniamo molto, già fatta a Piano ed a Sorrento. Ma ci tenevo a farla anche qui a Castellammare, il porto più importante del mio compartimento. E’ un’attività che non si faceva da molto tempo. Purtroppo molte persone utilizzano il mare come fosse una discarica, anche di materiali pericolosi come batterie, inquinanti, che fanno danni incalcolabili al nostro ambiente marino. Spero si riesca a calendarizzare con una certa periodicità tale attività. Oggi cominciamo a togliere il grosso. Ringrazio
le persone dei diving, persone che tengono al mare. Senza di loro questa pulizia non sarebbe stata possibile».
Un’operazione importante sia per la sicurezza della navigazione che per sensibilizzare l’opinione pubblica al rispetto dell’ambiente marino. Il lavoro per i sommozzatori è stato lungo e faticoso. Diversi i quintali di rifiuti prelevati dal fondo delle acque del porto che da anni ormai rappresentavano un vero e proprio ostacolo per i traghetti che quotidianamente devono fare lunghe manovre prima di poter attraccare alla banchina.
Era dal lontano 1990 che non si effettuava qui a Castellammare un’operazione di questo tipo. Cosa che, invece, viene fatta puntualmente, anche più volte nel corso dello stesso anno, nei porti della costiera sorrentina e di tutto il golfo di Napoli.
Incredibile quello che i sub hanno tirato fuori dalle acque del porto. Sul fondale vi era addirittura una barca di 5 metri con relativo motore, diverse biciclette, una testa di un tonno, batterie, reti da pesca e pneumatici.