Cronaca

Castellammare - Post Fata Resurgo, al via la raccolta firme per tenere aperta Villa Gabola

Raccolte circa mille firme per chiedere orari di apertura prolungati e pulizia.

di Rita La Monica


In questi ultimi tre giorni i volontari dell'Associazione stabiese Post Fata Resurgo hanno avviato una raccolta firme rivolta al commissario prefettizio per chiedere un orario di apertura pomeridiano a Villa Gabola e la pulizia dell'area così da renderla agibile per bambini e ragazzi. Da anni diverse associazioni per Villa Gabola chiedono di poter usufruire di quello spazio ma senza successo e l'apertura prolungata di quella villetta sembra diventato un calvario, l'ennesimo calvario stabiese. Le decine di amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni per molti non sono state mai capaci di rendere fruibile le aree verdi della città. Mai si sono visti progetti che abbiano saputo valorizzare gli spazi aperti stabiesi. Un vero peccato visto che sotto questo aspetto Castellammare può dare molto ai suoi abitanti e non solo. Tra queste aree, Villa Gabola che col susseguirsi degli anni ha visto calare a picco il suo splendore sotto incuria e colate di cemento. Agli albori della sua storia infatti, Villa Gabola godeva di più ampi spazi e giardini che si prolungavano per tutta Via Nocera, ricchi di verde e vegetazione, un'immagine ben lontana dunque da quella di oggi che ci mostra una Villa ormai inutilizzata e un giardinetto piccolo e sempre chiuso. Secondo l'archivio Plaitano, fonte attendibilissima per gli stabiesi, questa villa nacque per ospitare i villeggianti  che d'estate trascorrevano la loro villeggiatura in città. In una città ben lontana dalle cronache di oggi che era famosa per le sue acque curative e attirava nel lontano 800 visitatori da tutta Europa, cospicuo era il numero di inglesi che

scelse come meta prediletta per la loro villeggiatura estiva proprio Castellammare. In effetti, una dei proprietari della Villa era una nobildonna inglese che adibì la villa in una pensione per accogliere i turisti, la Pensione Baker. Lo smacco e l'inizio del declino per la Villa avvenne negli anni '70 quando il Comune di Castellammare la acquistò e liquidò i proprietari. Fu acquistata per farne un museo che avrebbe dovuto ospitare  tutti i reperti trovati a Stabiae ma i fondi furono dirottati e Villa Gabola oggi è totalmente inutilizzata e abbandonata. Di lei non resta che qualche spazietto verde, chiuso anche quello. Post Fata Resurgo ci riprova e uno dei suoi volontari, Luigi Amato commenta così: «Abbiamo fatto una prima raccolta firme l'anno scorso per farla riaprire, la aprirono però attualmente è aperta solo di mattina e quindi non è fruibile per i bambini che vanno a scuola. C'è solo un custode che non è addetto alla manutenzione, alla pulizia e alle varie scerbature di cui la Villa ha bisogno per essere usata dai bambini. Quindi, noi di nuovo abbiamo fatto questa raccolta firme per chiedere l'ampliamento dell'orario e la pulizia che ci vuole per poter essere utilizzata. Abbiamo raccolte circa mille firme che poi andremo a depositare al comune. Noi abbiamo anche un calendario di eventi che vorremmo svoglere qui. Dei laboratori didattici, un laboratorio artistico e attività all'aperto. Facciamo anche progetti con natura viva e svolgiamo progetti artistici con i bambini. Noi vorremmo di pomeriggio poter utilizzare la Villa per finalizzare queste cose».


sabato 30 aprile 2022 - 17:53 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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