Cronaca

Castellammare - Pochi medici al San Leonardo, il pronto soccorso va in tilt. Ieri giornata di disagi

La questione San Leonardo è stata anche affrontata quest'oggi in consiglio regionale dopo l'interrogazione del consigliere Alfonso Longobardi

di genesp


Un pronto soccorso in crisi che manda in tilt tutte le strutture ospedaliere del comprensorio. È quanto accade a Castellammare di Stabia, ospedale San Leonardo, dove a gestire il reparto di primo soccorso sono presenti solamente pochissimi medici ed infermieri. Nella giornata di ieri, un solo dottore ha dovuto fronteggiare le emergenze che arrivavano e di fatto rallentare anche il lavoro del 118. Visto che i pazienti che arrivavano al San Leonardo erano costretti ad attendere diverse ore prima di poter essere visitati, ad un certo punto sono venute meno le ambulanze. Per questo motivo, per le altre emergenze che si venivano a creare, giungevano ambulanze da alti presidi ospedalieri (da Vico a Sorrento) con i tempi di attesa che sono aumentati a dismisura. Un episodio simile era capitato anche durante le feste natalizie quando una famiglia del centro di Castellammare ha dovuto attendere quasi 15 minuti prima dell'arrivo dei medici del 118 a causa proprio dei ritardi e disagi che si vengono a creare al pronto soccorso.

E di questo si è discusso questa mattina in Regione Campania dove il consigliere Alfonso Longobardi ha presentato un'interrogazione per alzare l'attenzione sul tema. «Al pronto

soccorso di Castellammare di Stabia il personale è in sotto organico. Parliamo dell'unico pronto soccorso attivo in un comprensorio che conta oltre 250mila persone. A causa di una cattiva disorganizzazione interna e per il blocco delle assunzioni, i disagi sono enormi. Nonostante ciò i medici e gli infermieri svolgono un lavoro enorme e vanno ringraziati. Ma c'è ancora molto da fare come per esempio completare i lavori del reparto e sbloccare l'acquisto di nuovi macchinari».

La risposta immediata dell'assessore Antonio Marchiello, in veste del Presidente De Luca è stata agrodolce: «Per quanto riguarda i medici, l'Asl ha già provato ad avviare dei bandi per assumerne altri 7. Conosciamo le difficoltà del San Leonardo: è un ospedale che ha accolto dal 1 gennaio 2019 al 30 novembre 2019 oltre 55mila persone. L'obiettivo è quello di incrementare il numero del personale. Ma abbiamo una buona notizia per quanto riguarda i macchinari: è stata attivata una seconda TAC che potrà accelerare le operazioni di soccorso. È un passo sicuramente importante che permetterà la riduzione dei tempi di attesa».



venerdì 10 gennaio 2020 - 13:40 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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