Una vicenda che accende il dibattito politico sulla trasparenza amministrativa. È questo il senso dell’intervento del centrodestra stabiese sul permesso di costruire che ha autorizzato il cambio di destinazione d’uso di un solaio nel cuore di Castellammare di Stabia, provvedimento che ha avuto come beneficiario un consigliere comunale di maggioranza.
Nel comunicato diffuso alla stampa, le forze di opposizione chiariscono subito di considerare positivamente il rilascio dell’autorizzazione. «È una buona notizia il rilascio di un permesso a costruire che autorizza il cambio di destinazione d’uso di un solaio in pieno centro cittadino», affermano, sottolineando come il provvedimento lasci intendere «un cambio di interpretazione della norma rispetto al recente passato».
Secondo il centrodestra si tratta di «una decisione comunque positiva» perché offre «la possibilità a tanti cittadini di riconvertire spazi inutilizzati valorizzando le proprie abitazioni». Un’impostazione che le opposizioni dichiarano di condividere pienamente, «purché vengano rispettate le normative vigenti e le linee guida sulla trasparenza».
Le perplessità riguardano invece la pubblicità del procedimento amministrativo. «Il fatto che il beneficiario sia un consigliere comunale di maggioranza purtroppo non l’abbiamo appreso dall’Albo pretorio, ma dalla stampa locale», scrivono gli esponenti del centrodestra, aggiungendo di non riuscire a comprenderne il motivo
«oppure ci siamo semplicemente distratti».
Da qui la richiesta rivolta all’amministrazione comunale: «Chiediamo quindi all’amministrazione comunale di rispettare le linee guida in tema di trasparenza e pubblicità del procedimento amministrativo che ha portato poi al rilascio dell’autorizzazione in favore del consigliere».
Le opposizioni, pur dichiarando di considerare regolare l’iter seguito dagli uffici, vedono nella vicenda un precedente che potrebbe essere utile anche ad altri cittadini. «Prendendo per buona la procedura», si legge nel comunicato, il centrodestra invita infatti la cittadinanza, «laddove sia possibile e in linea con la normativa, a presentare istanza presso l’ufficio tecnico», auspicando «tempi accettabili come nel caso del rilascio dell’autorizzazione in favore del consigliere comunale».
La conclusione del documento ribadisce la posizione politica delle opposizioni, che insistono sulla necessità di garantire uguali opportunità a tutti. «Non siamo contrari a questo procedimento amministrativo», precisano, ma «è necessario garantire un pari trattamento a tutti i cittadini, indipendentemente dallo status di ognuno, senza creare favoritismi di alcuna sorta».
Una presa di posizione che, pur senza contestare nel merito il permesso rilasciato, riporta al centro del confronto politico il tema della trasparenza amministrativa e dell’uguaglianza di trattamento tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni.