Dopo oltre 6 mesi di chiusura forzata, si appresta a riaprire Villa Arianna, la domus romana presente sul pianoro di Varano a Castellammare di Stabia. Alcune strutture di copertura di parte della villa furono danneggiate dal forte vento che a settembre si abbatté sulla città distruggendo diverse tettoie in lamiera. Dopo mesi di lavoro, dunque, proprio per le festività Pasquali, Villa Arianna tornerà ad essere visitabile.
Intanto, questa mattina ci vengono segnalate delle attività di spostamento di reperti presso l’Antiquarium Stabiano. Interpellata, la Soprintendenza si è detta ignara di cosa stessero facendo. Dalla foto si vede un furgone pieno di casse di colore blu davanti all’ingresso dell’Antiquarium. Con molta probabilità, i reperti saranno trasportati a San Pietroburgo, per essere esposti nella mostra intitolata "Dei, uomini ed eroi", che durerà fino al mese di giugno. Infatti, nel 2018 è sta
to stipulato a San Pietroburgo un accordo tra l’Ermitage, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la Soprintendenza Pompei. Un’iniziativa, contratta alla presenza del ministro dei Beni Culturali Franceschini, con cui si è dato il via a un percorso della durata di quattro anni, fatto di scambi culturali, studi e ricerche.
Quel che resta è l’idea del Museo da realizzare proprio presso la Reggia di Quisisana con i reperti fino ad oggi archeologici conservati nella struttura di via Marco Mario che sarebbero così visibili ai cittadini. Un luogo dove, finalmente, esporre i tanti importanti reperti archeologici dissotterrati nel corso degli scavi proprio alle ville romane di Stabiae e che per anni sono rimasti chiusi e non visibili al pubblico. In altre circostanze, invece, alcuni di questi reperti sono stati dati in prestito a musei di mezzo mondo per essere esposti. Ma presto potrebbero finalmente essere esposti al Museo a Quisisana.