Il mare recuperato, il caldo afoso e i primi bagnanti alla ricerca di qualche ora di relax sul litorale di Castellammare di Stabia. E' qui che parte l'operazione Arenile pulito, un maxi intervento su tutto il litorale stabiese che va da Marina di Stabia fino alla villa comunale.
L'operazione di pulizia massiva è iniziata oggi, ad opera di Velia Ambiente, società che si occupa della gestione dei servizi ambientali a Castellammare di Stabia, nell'ambito di una serie di interventi programmati di concerto con l'amministrazione comunale.
L'intervento è partito da via De Gasperi, nella zona antistante lo specchio d'acqua preso d'assalto dai bagnanti nei primi giorni caldi dell'Estate. Nei prossimi giorni, l'azienda proseguirà fino a completare il litorale di via De Gasperi e la zona del lungomare di Corso Garibaldi, un totale di 4 chilometri di spiaggia.
Le operazioni di pulizia massiva saranno effettuate dalla Velia Ambiente mediante l'utilizzo di un cestello capace di filtrare la sabbia per separarla dai rifiuti, con l'ausilio di altri mezzi meccanici dotati di pala.
Ma intanto sono sempre più le proteste dei cittadini per i diversi cumuli di rifiuti che si notano ogni giorno in molti punti della città. Si tratta di immondizia indifferenziata che cittad
ini incivili sversano ad ogni ora del giorno, tutti i giorni, infischiandosene del calendario della raccolta differenziata nè tantomeno di effettuare una corretta differenziazione dei rifiuti. Senza controlli e sanzioni, purtroppo, questo è il risultato: una città perennemente sporca nonostante gli sforzi degli operatori ecologici. Il tutto, chiaramente, incide sulla percentuale della raccolta differenziata che a Castellammare di Stabia sarebbe oggi sotto il 40%.
Altro problema riscontrato dai cittadini è quello dei kit delle buste. Ad oggi bisogna recarsi in uno dei tre punti della città dove sono stati posizionati i distributori automatici (1 al Cimitero, 2 al Mercato, 2 al Centro di Raccolta Comunale). Luoghi non facilmente raggiungibili da tutti gli stabiesi, accessibili in giorni ed orari prestabiliti. Inoltre, è possibile ritirare un set di buste ogni 3 mesi, quindi in un anno bisogna recarsi per ben 4 volte ai distributori per prelevare le buste necessarie. Il risultato è che in tanti non stanno ritirando il proprio kit e ciò limita certamente il ricorso alla raccolta differenziata.
Insomma, negli ultimi anni la situazione su questo fronte è certamente peggiorata e non si intravedono azioni che possano far invertire la rotta.