Preoccupazione e perplessità tra i fedeli della parrocchia di Sant’Antonio a Castellammare di Stabia. A segnalare la situazione alla redazione è un componente della comunità parrocchiale, che lamenta l'assenza, al momento, di un nuovo sacerdote chiamato a guidare la parrocchia dopo il trasferimento degli attuali sacerdoti.
Ieri sera, infatti, don Catello Malafronte e don Giuseppe Miccio hanno salutato la comunità. Don Catello da oggi rientra al Santuario di San Michele a Faito, mentre don Giuseppe è stato trasferito alla Concattedrale di Sorrento con l'incarico di viceparroco.
Con i due trasferimenti, però, la parrocchia di Sant’Antonio sarebbe rimasta, almeno temporaneamente, senza un parroco formalmente incaricato.
Questa mattina niente celebrazione delle 9
La situazione si è resa particolarmente evidente questa mattina. I fedeli che si sono recati in chiesa per la celebrazione delle ore 9, prevista dal calendario parrocchiale, non avrebbero trovato un sacerdote a celebrare la funzione.
La comunità, pertanto, si è riunita in preghiera. Una circostanza che ha suscitato particolare amarezza anche perché la giornata odierna è dedicata a San Pio, figura alla quale la comunità di Sant’Antonio è particolarmente devota.
Un legame, quello con San Pio, che negli anni si è rafforzato anche grazie alla presenza e all'opera del compianto parroco emerito don Paolo Cecere, ricordato con affetto dai fedeli.
Una comunità
; di circa 13mila persone
A destare maggiore preoccupazione è soprattutto la dimensione della comunità parrocchiale. Secondo quanto riferito nella segnalazione, la parrocchia di Sant’Antonio conta circa 13mila fedeli, numeri che ne fanno una delle comunità più grandi dell'Arcidiocesi.
«È una città nella città», sottolinea il fedele nella segnalazione inviata alla redazione, evidenziando come l'assenza di una guida pastorale, soprattutto se destinata a protrarsi nel tempo, rappresenti un motivo di forte preoccupazione per la comunità.
La richiesta di chiarezza
Il nodo centrale, dunque, riguarda i tempi e le modalità con cui verrà individuato il nuovo parroco. Normalmente, quando un sacerdote lascia la guida di una parrocchia, il passaggio di consegne avviene contestualmente alla nomina del successore. In questo caso, invece, i fedeli riferiscono di non aver ricevuto indicazioni sulla nuova guida della comunità.
Da qui la richiesta di chiarezza e di rassicurazioni alla Curia da parte della comunità parrocchiale, che chiede di conoscere quale sarà l'assetto della parrocchia e chi sarà chiamato ad assicurare la continuità delle celebrazioni e delle attività pastorali.
Una situazione che, almeno per ora, lascia i fedeli «profondamente delusi e perplessi», in attesa di conoscere le decisioni che verranno assunte per la guida di una delle comunità parrocchiali più numerose del territorio.