«E' una conferenza che non avremmo mai voluto fare. Mandare a casa un sindaco è sempre un momento triste. soprattutto se proviene dalla maggioranza. Il nostro stato d'animo incarna la giornata uggiosa di oggi. Ci assumiamo la responsabilità, ma condivideremo le motivazioni con la città». Esordiscono così i consiglieri Antonio Alfano, Tina Donnarumma, Eutalia Esposito, Salvatore Ercolano, Nino Giordano, Angela Duilio nella conferenza stampa convocata al cinema Montil. I civici che hanno rassegnato le dimissioni, e causato la caduta dell'amministrazione Pannullo, hanno spiegato: «Non ci siamo mai sentiti Giuda, non siamo dei traditori. Abbiamo sempre manifestato il nostro modo di amministrare la città. Non è bello essere trattati come mentecatti, gente con encefalogramma piatto. Tutto ciò non appartiene al nostro modo di fare politica. Se manifesto una mia idea, la mia amministrazione deve ascoltarmi. A nostro avviso, il principio democratico è stato calpestato e ignorato. In qualità di moderati e liste apartitiche prendiamo le distanze dalle dichiarazioni del sindaco, non ci appartengono. I profili di carattere delinquenziale si definiscono nelle sedi adatte». Antonio Alfano, che è stato il primo a prendere la parola durante la conferenza stampa, ha spiegato: «Ricordo una domenica in cui si stava presentando una giunta lasciando fuori quattro amici. In quella sede Stabia Libera e Progetto Stabia provarono a mediare evitando di lasciare la città senza sindaco. In quel caso lui fu molto ricettivo, mentre il Pd voleva attuare il padre padrone. Qui funziona sempre con la teoria: "O con me o contro di me". Noi abbiamo cercato sempre il dialogo ma la segreteria d
el sindaco era un ufficio notifiche e proteste». «Ieri sera siamo andati dal sindaco in riunione di maggioranza - conclude -. Eravamo in otto (soltanto) e abbiamo chiesto motivazioni per votare il museo civico, un provvedimento che passa in consiglio senza giunta né commissioni. I consiglieri sono stati trattati come burattini, dovevano solo dire sì o no. Per le elezioni politiche ci hanno chiesto di sostenere i candidati del Pd facendo casa per casa. Nessun percorso, nessun progetto, niente. Il consigliere comunale espressione delle civiche è consigliere non pensante secondo loro». «Non è bello sfiduciare un'amministrazione dopo poco più di un anno e mezzo. Questo è un giorno triste ma ci liberiamo di pesi che portiamo dentro - ha spiegato Tina Donnarumma -. Alla luce di questa presa di posizione, dobbiamo condividere questa scelta. Sin dall'inizio non abbiamo mai avuto la possibilità di governare. E nonostante tutto non è mai mancato il nostro sostegno. Il sindaco è stato una controfigura di sindaco. Il nostro interlocutore è sempre stato una marionetta. Le decisioni assunte per la città sono state prese da altri. Ieri, dopo la riunione di maggioranza, non andammo via col sorriso sulle labbra. Qualsiasi atto proposto da Progetto Stabia è stato rigettato o sabotato, spesso neanche ascoltato. Ci trovavamo di fronte a un muro di gomma. Ho sollevato queste problematiche e ho chiesto sussulto di dignità, lui mi ha messo alla porta. Abbiamo anche fatto una richiesta per la convocazione di un consiglio sul tema della sicurezza, ma il sindaco mi ha deriso e ha dichiarato che non esiste camorra. Ed ora le sue dichiarazioni a cosa si riferiscono?».