C'è una storia di fiducia tradita dietro alla vicenda dell'orco finito in manette con l'accusa di pedofilia. Il 44enne operaio Fincantieri prelevato ad opera delle forze dell'ordine venerdì mattina dallo stabilimento si trova attualmente ai domiciliari in seguito alla denuncia del padre di due bambini di sei anni, il quale riteneva che quell'uomo fosse una persona di fudica, un amico di famiglia a cui lasciare anche in custodia talvolta i suoi due figli. Accadeva così che i due uomini si incontrassero in prossimità di un bar e che i due bambini, lasciati dal papà in compagnia dell'amico,
fossero vittime di molestie e abusi nella più totale incosapevolezza del loro genitore. Ad accendere una lampadina nella mente del papà è stata la barista alla cassa, accortasi di alcuni atteggiamenti strani nei confronti dei due bambini. E la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza ha fornito le prove delle molestie per le quali è accusato il 44enne ai domiciliari. Da qui è partita l'oerazione degli agenti del commissariato di polizia, agli ordini del drigente Paolo Esposito, ad eseguire un'ordinanza di custodia cautelare partita dal tribunale di Torre Annunziata.