«Prima con Pannullo, ora con Cimmino... gli insulti alle istituzioni da parte dei nostri figli, e dagli stessi genitori, per non aver chiuso le scuole per l'allerta meteo, sono il segno di un tempo da cambiare». Lo ha detto Tonino Scala, consigliere comunale di Liberi e Uguali.
«Lo dico da opposizione a questo governo cittadino, opposizione che non può e non deve mai perdere di vista obiettivo: cambiare in meglio la città - precisa Scala - Quelle offese gratuite andrebbero discusse a casa e in classe. Io stasera lo farò con i mie
i figli. Ormai gli amministratori locali sono diventati il fanalino di coda, quelli a cui lasciare il cerino in mano su vicende così delicate e complesse. Al sindaco, a chi governa vanno fatte rimostranze per tante cose ordinarie e straordinarie che riguardano il dissesto, ma non su una circolare arrivata di domenica sera che dice decidi tu. C'è un pericolo? Bene, le scuole si chiudono. Non si può dire vabbuò fai come ti pare. C'è da riformare lo Stato a partire da queste cose» ha concluso il consigliere di opposizione.