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Castellammare - Nuova maggioranza, vecchie tensioni. La discordia ora coinvolge la posizione del vicesindaco e la delibera salva-Sint

La presenza di Pesenti alla convention di Forza Italia non è stata ancora digerita da Pannullo, ma intanto Area Civica sembra tutt'altro che disposta ad assumersi la responsabilità di risolvere da sola i dilemmi dell'atto ricognitivo per la partecipata comunale.

di Mauro De Riso


Nuova maggioranza, vecchie tensioni. Il patto di ferro siglato tra il sindaco e Area Civica per ricomporre la frattura che si era creata nella maggioranza ha soltanto accantonato le ruggini all'interno dell'amministrazione Pannullo e così i primi intoppi hanno già messo in fibrillazione il PD e le civiche, fra cui emergono ancora fattori di discordia. La presenza del vicesindaco Daniele Pesenti a Ischia in occasione della convention di Forza Italia non è passata inosservata e il primo cittadino non ha nascosto il suo disappunto per una scelta da lui ritenuta inopportuna in ragione dell'incarico che il giovane avvocato attualmente svolge nel contesto di un'amministrazione di centrosinistra. Stona, d'altra parte, la scelta di affidarsi ad una realtà apartitica, ma vicina al centrodestra in virtù del legame con Nello Di Nardo, a fronte della decisione di escludere dalla squadra di governo Andrea Di Martino, riferimento stabiese di Gennaro Migliore, e Campania Libera, movimento vicino al governatore Vincenzo De Luca. Ma senza l'apporto determinante delle civiche, Pannullo è consapevole di non poter amministrare la città, in quanto il PD non potrebbe garantirgli da solo la maggioranza in consiglio comunale. E allora per adesso il sindaco “guarda e passa”, anche se a breve non potrà sottrarsi ad un'altra tappa impor

tante, forse decisiva, per l'amministrazione. La delibera “salva-Sint” dovrebbe essere protocollata nella giornata odierna, ma le matasse da sbrogliare sono innumerevoli, in primis il saldo di 800mila euro per Mps, concordato entro fine ottobre in occasione della rinegoziazione del debito con la banca. Il Comune, in virtù della lettera di patronage redatta al momento dell'erogazione del mutuo, dovrebbe farsi garante del pagamento dell'intera somma, anche se emergono due dilemmi. Oltre il 30 settembre, infatti, il socio pubblico è inibito dall'esercizio dei diritti sociali sulle partecipate finché non sarà prodotto l'atto ricognitivo, mentre vien da chiedersi se ha senso svenarsi senza avere la certezza di poter superare almeno il primo step della Madia ed eludere una tagliola sanguinosa per le sorti delle Terme. In questa partita giocheranno un ruolo chiave i due assessori di Area Civica, Daniele Pesenti con delega alle partecipate e Casimiro Donnarumma con delega al bilancio, i quali non sembrano disposti ad assumersi appieno le responsabilità altrui, considerando anche che la prima bozza della delibera ad opera del nuovo dirigente del settore economico-finanziario sarebbe alquanto lacunosa. Ma su questo fronte i nodi verranno al pettine in tempi decisamente brevi e presto saranno sciolti i dubbi in merito al destino della Sint.

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lunedì 16 ottobre 2017 - 12:39 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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