Un hub crocieristico nel porto di Castellammare di Stabia scatena la reazioni dei sindacati di Fincantieri. Si è infatti svolta questa mattina una protesta all'esterno di Palazzo Farnese per sensibilizzare il sindaco Gaetano Cimmino e l'amministrazione comunale sui rischi connessi alle opere che l'Autorità Portualr intende portare avanti nella città delle acque. «Fincantieri non si tocca - hanno spiegato Fiom, Fim e Uilm -. Non si può realizzare nessun intervento che possa in qualche modo ostacolare il nostro cantiere. Noi vogliamo lavorare. E difenderemo il nostro diritto in tutte le sedi». In particolare nel porto stabiese dovrebbe essere realizzata una nuova piattaforma che possa agevolare l'entrata e l'uscita delle navi da crociera oltre che altre opere complementari per creare l'hub. Interventi quindi di grande impatto sulla zona portuale che potrebbero mettere a rischio il futuro di Fincantieri. Ma, a riguardo, l'amministrazione comunale, tramite l'assessore all'Urbanistica Fulvio Calì, ha già rassicurato gli operai e la stessa società sull'importanza dell'indotto per la città ma anche per la Regione. Di conseguenza le opere dovrebbero essere portate avanti ma Fincantieri non sarà ridimensionata, anzi, potrebbe anche trarre vantaggi. Questo non è bastato agli operai, appartenenti alle sigle Fiom, Fim e Uilm, c
he hanno deciso comunque di scioperare e di presentarsi all'esterno di Palazzo Farnese per alzare l'attenzione su un programma che potrebbe completamente rivoluzionare la zona sud della città. Presenti un centinaio di operai che, nel pieno rispetto delle normative anti Covid, hanno stazionato pacificamente in attesa di un nuovo incontro con il sindaco Gaetano Cimmino sotto il controllo di polizia municipale e polizia di Stato. L'hub crocieristico è da anni rincorso dal Comune stabiese che prova così a rilanciare il proprio porto in tutta la Campania così come anche il settore turistico. Con l'arrivo delle navi da crociera Castellammare potrebbe trarre numerosi vantaggi, come per esempio inserirsi in un circuito turistico internazionale e sfruttare così i propri punti di forza. Ora gli investimenti nel porto stabiese sembrano concreti, come confermato anche dall'Autorità dei Trasporti, ma si dovrà trovare un punto d'incontro con i sindacati di Fincantieri che vogliono solo conferme sul proprio futuro. Le tute blu temono infatti una possibile chiusura futuro del cantiere (ipotesi al momento non presa in considerazione dalle istituzioni) col rischio licenziamenti e delocalizzazione. E quindi ricominciano gli scioperi e le proteste in piazza con l'obiettivo di ottenere le necessarie rassicurazioni da parte delle istituzioni.