Cronaca

Castellammare - Muore il parente del ras, salta il mercato, PD: «Siamo sconcertati»

Borrelli (EV): «Atto gravissimo, inquirenti facciano chiarezza su questa brutta storia».


«Siamo sconcertati di fronte alla notizia apparsa sugli organi di stampa del mercato settimanale vietato al Rione Savorito dopo la morte del cognato del boss del quartiere. È giusto che le forze dell’ordine e la procura facciano il loro lavoro vorremmo però capire come è possibile che si sia vietato nel “silenzio” il regolare svolgimento del mercato rionale». Lo chiede il locale circolo del Partito Democaratico di Castellammare di Stabia, commentando quanto avevo raccontato ieri.

Nel rione Savorito muore un parente del ras del quartiere. E giovedì mattina salta il mercato rionale. Una “coincidenza” che è finita al centro di un’inchiesta avviata dalla Procura Antimafia, che intende far luce su ciò che sarebbe accaduto giovedì mattina, a seguito del mancato svolgimento del mercato in via Don Bosco. L’obiettivo delle forze dell’ordine consiste nel comprendere se lo stop del mercato sia connesso alla morte, per cause naturali, del parente del ras. E in tal caso nel capire se possa essersi trattato di un atto di “rispetto” in segno di lutto o di un’indicazione dettata dalla volontà del clan.

«Episodi come questi, soprattutto in quella fetta di città, sono l’ennesima prova dell’assenza dello Stato - dice Giuseppe Giordano, segret

ario cittadino dei dem stabiesi - Non basta sciogliere un comune per infiltrazioni camorristiche se poi tutto viene lasciato così come è. È a Savorito, è a Moscarella, è a Ponte Persica, è a Scanzano, è a Fontana Grande, è nel centro antico che lo Stato, le istituzioni e tutte le forze sociali non devono mai far mancare la propria presenza. Il divieto dello svolgimento di un mercato in segno di lutto è un fatto gravissimo che non può essere derubricato ad un semplice episodio di cronaca. Sulla camorra non si scherza. La lotta alla criminalità organizzata è e sarà sempre un tema identitario delle forze del campo progressista e riformista. Come partito cittadino abbiamo sollecitato l’intervento del nostro gruppo parlamentare affinché si faccia chiarezza sull’intera vicenda».

«L’antimafia sta indagando su questa vicenda, noi chiediamo che venga fatta luce al più presto su questa brutta pagina della storia cittadina. La parte sana di questa città non può sottostare al regime criminale del clan, bisogna dire di no, denunciare, ribellarsi. Vanno individuati gli emissari della cosca e assicurati alla giustizia al più presto”. Così il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, commentando quanto accaduto.

Castellammare - Muore il parente del ras, salta il mercato. Indagini in corso al Savorito


sabato 12 novembre 2022 - 16:58 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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