«Nessun coro intimidatorio risulta essere stato intonato: sabato ero anche io allo stadio e le parole contenute nella nota ufficiale della società Juve Stabia mi trovano d’accordo». Anche il sindaco di Csatellammare di Stabia scende in campo per difendere la tifoseria stabiese e la stessa città dopo la sanzione di 20mila elevata dal giudice sportivo neli confronti delle vespe per presunti cori contro la terna arbitrale nel corso della gara di sabato contro il Crotone.
«E’ necessario salvaguardare il buon nome della Città di Castellammare di Stabia, della Juve Stabia e de
i tifosi - sottolinea Cimmino - che in più occasioni si sono distinti per serietà e correttezza. Ritengo perciò necessario respingere le accuse contenute nel provvedimento del Giudice Sportivo: la Juve Stabia presenterà ricorso nelle sedi competenti. In tal modo la questione verrà approfondita: sono certo che quei comportamenti non appartengono alla nostra tifoseria. La giustizia sportiva faccia il suo corso, noi continuiamo insieme a sostenere la nostra squadra del cuore e a difendere un gruppo che esporta i valori sani dello sport in giro per l’Italia intera» ha concluso il sindaco.