Si chiama Angela Procida, la campionessa di nuoto paralimpico, ex studentessa del Liceo Scientifico Severi che ha conquistato il suo posto sul podio degli Europei open di Funchal, in Portogallo, categoria 50 m dorso S3, ovvero in una categoria superiore alla sua S2 (classificazioni ufficiali in ordine decrescente indicanti il grado di capacità residue del nuotatore).
A soli 20 anni, questo è l’ultimo di una lunga serie di successi nel nuoto paralimpico che la Procida si è portata a casa, tra cui ricordiamo due bronzi e un argento alle Word Series, un argento nei campionati europei giovanili, vice campionessa del mondo a Londra 2019, e in ultimo un oro per i 50 m rana alle World Series di Lignano Sabbiadoro solo l’aprile scorso.
Gara praticamente perfetta per la Procida che dalla quinta posizione rimonta ed afferra il bronzo. La Stabiese sigla il nuovo record assoluto, il precedente realizzato dalla stessa azzurra in occasione del Campionato Regiona
le FIN nel gennaio scorso.
Vittima di un grave incidente automobilistico a soli 5 anni che le causò una lesione spinale con tetrapelgia, Angela ha intrapreso una dura lotta con se stessa per conquistarsi il suo posto nel mondo malgrado le difficoltà. Oggi questa ragazza straordinaria si divide tra gli allenamenti di nuoto al centro sportivo di Portici presso cui è tesserata, e gli studi di Ingegneria Biomedica presso la Federico II di Napoli, facoltà che ha tra i suoi obiettivi di studio lo sviluppo di soluzioni tecnologiche e dispositivi per aiutare le persone con disabilità e al supporto del recupero delle funzioni fisiche e cognitive perse a causa di malattia o infortunio.
«Mi ero posta questo obiettivo - ha detto Angela - e sono assolutamente felice di averlo raggiunto. Ci tenevo moltissimo e non potevo pensare di tornarmene a casa senza questa medaglia. Ora massima concentrazione e testa bassa verso una nuova sfida, Tokyo».