Cronaca

Castellammare - Maremmani in canile, Dello Joio (Ente Parco Monti Lattari): «Regole rispettate e turisti tutelati»

«Le ''false volontarie'' sanno benissimo che il Faito è proprietà privata e le loro proteste non dipendono da un effettivo affetto animalista, ma da interessi personali»


«La macchina del fango non funzionerà con noi che rispettiamo le regole e puntiamo alla vera tutela dei randagi del Faito. Qualcuno gioca sporco, non glielo consentiremo. Le "false volontarie" sanno benissimo che il Faito è proprietà privata E le loro proteste non dipendono da un effettivo affetto animalista, ma da interessi personali che andiamo ad intaccare nel pieno rispetto della legge». Esordisce così Tristano Dello Joio, presidente dell'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari in merito alla polemica nata dopo la tentata rimozione dei maremmani dal Faito.

«Le norme di salvaguardia del Parco (art.2 comma b) esprimono a chiare lettere che "ai fini del mantenimento dell'equilibrio faunistico, si possono prevedere eventuali prelievi faunistici" autorizzati dall'Ente Parco. Mettere alla gogna il Parco e il Comune di Vico Equense è un atto vile. Noi andremo dritti avanti nel nostro intento, che consiste nel garantire un rifugio sicuro e cure costanti a tutti i randagi del Faito con destinazione di una casa, assicurando o

ra un controllo incessante sulle loro condizioni di vita. Le stesse norme di salvaguardia del Parco Regionale dei Monti Lattari, sancite dalla Regione Campania non consentono la creazione di un'Oasi in una zona che ricade in area di riserva integrale, petizione o meno, non apriremo proprio a faito quello che diventerà il canile di tutti e di tutto un territorio» spiega il presidente.

«Le regole sono fatte per essere rispettate, ed andremo avanti fino nella loro piena attuazione. Cerchiamo il dialogo e risoluzione concorde e riceviamo Fango e offese» conclude Dello Jojo. Negli ultimi giorni, dopo lo scoppio del caso maremmani, decine di animalisti hanno attaccato l'Ente parco e lo stesso Dello Jojo su Facebook e su Instagram. Messaggi di odio sono stati rivolti a quest'ultimo che ha deciso così di sfogarsi con un lungo post sui social. Ma la situazione resta critica anche perchè diverse associazioni animaliste del territorio promettono battaglia mentre l'Ente parco sembra intenzionato a proseguire per la sua strada.


martedì 11 settembre 2018 - 13:27 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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