«L' ondata di maltempo che sta investendo l' Italia ci consegna il quadro di un Paese profondamente cambiato e inadeguato rispetto ai mutamenti che sta subendo. Sarebbe dunque sbagliato se episodi climatici come quelli di questa giornata venissero trattati come fatti di natura straordinaria. Siamo di fronte al ripetersi di eventi che con una certa ciclicità tornano a manifestarsi in tutta la loro drammaticità». Una riflessione alla "Alberto Angela" che arriva dal coordinamento cittadino di Liberi e Uguali di Castellammare di Stabia, che subito dopo però focalizza la sua attenzione sulla città stabiese ed i problemi che sta vivendo in questi giorni.
«Il problema degli allagamenti é tornato a manifestarsi con forza - dice il consigliere comune Tonino Scala e Laura Della Monica per il coordinamento cittadino - Dal centro alle periferie, Castellammare é quasi completamente sommersa. Notevoli i disagi che ne sono scaturiti. Non è possibile camminare a piedi e diverse strade, nevralgiche per la circolazione veicolare, sono intransitabili anche con le auto. La città è paralizzata e, con essa, i cittadini. Altro fatto è il peso
enorme che, su questa precarietà, esercita la mancata attuazione di forme di manutenzione e prevenzione. Castellammare, dal centro alle periferie, andrebbe salvaguardata e tutelata».
Analizzati i problemi, ecco le giuste critiche. «Noi avvertiamo che, rispetto a queste necessità, non sia stato ancora messo in campo, da parte dell'amministrazione, un tentativo di programmazione e prevenzione. Questo, soprattutto, a fronte di un contratto stipulato con Am tecnology - che ci costa 100 milioni in 7 anni - che prevederebbe la pulizia e la manutenzione delle caditoie. Chi sta vigilando affinché il contratto venga rispettato? Al di là della contrapposizione politica, è urgente che si mettano in campo tutti gli sforzi necessari per evitare il ripetersi di eventi tragici che tutti noi vogliamo assolutamente scongiurare. Pensiamo, ad esempio, al grosso pericolo che incombe sul centro antico, rispetto al quale urge che venga condotto un attento monitoraggio della zona collinare oltre alla costante pulizia di vasche e canali. Il nostro é un territorio troppo fragile che non può permettersi ulteriori ritardi e negligenze».