Una fase di incertezza politica che va ben oltre il semplice gioco delle maggioranze in consiglio comunale. A Palazzo Farnese il clima è quello di una navigazione a vista, in cui ogni decisione pesa più del dovuto e ogni voto rischia di trasformarsi in un banco di prova per la tenuta dell’amministrazione.
Il sindaco Luigi Vicinanza continua a rivendicare con fermezza la volontà di proseguire nel proprio mandato, sottolineando il desiderio di portare avanti l’azione amministrativa nonostante un quadro politico sempre più frammentato. Tuttavia, il sostegno che finora ha consentito alla giunta di restare in piedi appare meno solido rispetto al passato, con forze politiche che preferiscono mantenere una posizione autonoma e valutare di volta in volta i provvedimenti in aula.
Questo scenario apre inevitabilmente interrogativi sul futuro delle scelte strategiche per la città. Dalla pianificazione urbanistica alle grandi partite legate allo sviluppo economico, molte decisioni fondamentali rischiano di restare sospese in un limbo politico. La mancanza di una maggioranza chiara potrebbe rallentare l’approvazione di atti cruciali, incidendo direttamente sulla capa
cità del Comune di programmare interventi a medio e lungo termine.
Sul tavolo, inoltre, resta il tema della stabilità istituzionale. Le verifiche in corso sul funzionamento dell’ente e le ombre che si allungano sul recente passato amministrativo alimentano un clima di attesa e prudenza, mentre la città osserva con preoccupazione l’ipotesi di una nuova fase di commissariamento, che significherebbe un ulteriore stop ai processi decisionali.
All’interno del campo progressista si apre così una riflessione più ampia: non solo sul sostegno al sindaco, ma sulla visione complessiva da offrire a Castellammare di Stabia. Temi come porto e terme restano centrali nel dibattito, ma faticano a tradursi in una linea politica condivisa.
I prossimi giorni saranno decisivi. Se non emergerà una sintesi capace di garantire stabilità e direzione, l’ipotesi di una chiusura anticipata dell’esperienza amministrativa potrebbe tornare d’attualità. Una scelta che segnerebbe l’ennesima svolta in una stagione politica già complessa, lasciando alla città il compito di ripensare ancora una volta il proprio futuro.