Il via libera della Regione Campania per l'ascensore inclinato, destinato a collegare la stazione di Castellammare Centro con la collina del Solaro, pone le basi per una riconfigurazione dei flussi di traffico nella città delle acque. Il provvedimento sblocca un progetto curato dall'EAV che punta a incidere sulla storica congestione veicolare del centro cittadino, offrendo una direttrice di mobilità verticale finora inedita per il territorio. Tra gli elementi chiave dell'intervento, anche la previsione di una contestuale realizzazione di un parcheggio interrato da oltre 150 posti per auto e autobus nell'area delle ex Nuove Terme. Questa infrastruttura consentirebbe pertanto di intercettare i veicoli prima del loro ingresso nel nucleo urbano, offrendo un punto di interscambio diretto con la rete ferroviaria sottostante. Lo spostamento della sosta sulla collina apre quindi margini per alleggerire le strade centrali, creando i presupposti logistici per un'eventuale estensione delle aree pedonali nel centro storico e nella zona costiera, dinamica finora limitata dalla carenza di stalli alternativi. L'introduzione di questa singola opera riaccende il dibattito sulla necessità di un Piano Urbano di Mobilità ad ampio raggio, capace
di coordinare l'intervento del Solaro con il potenziamento dei parcheggi di cintura già esistenti. Sul fronte del trasporto pubblico locale, il quadro resta in evoluzione dopo la rinuncia al progetto del tram leggero sulla tratta Castellammare-Gragnano. La soluzione alternativa individuata, basata sul sistema BRT (Bus Rapid Transit), potrebbe ridefinire i collegamenti intercomunali: l'efficacia di questa modalità nel ridurre il flusso di auto private dipenderà dalla continuità delle corsie preferenziali e dai tempi di percorrenza che si riusciranno a garantire lungo l'asse stradale. Al centro delle valutazioni sulla mobilità futura rimane anche la rete su ferro, in particolare per quanto riguarda la stazione di Castellammare Terme nella zona delle Antiche Terme. La valutazione su una futura riapertura di questa fermata potrebbe generare uno snodo strategico per diversi settori del tessuto cittadino. Da un lato agevolerebbe gli spostamenti quotidiani dei lavoratori del vicino cantiere navale, dall'altro sosterrebbe l'accessibilità diretta al centro storico (e al complesso termale in vista di una loro futura ripresa), completando l'integrazione tra i sistemi di trasporto di superficie e le nuove infrastrutture verticali.