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Castellammare - La Regione salva i beni Sint dall'Asta. PD: «Un'ottima notizia». Scala(SI): «Ora puntare sul termalismo»

I dem: «La sinergia tra i vari livelli istituzionali sta producendo i suoi frutti».

di sr


“Un’ottima notizia per la città!”. Il Partito Democratico di Castellammare di Stabia commenta così la decisione della Regione Campania di pagare i debiti di Sint ed acquisire il patrimonio immobiliare della società prima che i suoi finiscano all’asta. Da parte sua, il comune stabiese coadiuverà la Regione in questo percorso, ottenendo in cambio – anche a parziale risarcimento dei debiti che la Sint ha con lo stesso Comune – Villa Ersilia, il parco idropinico e parte delle aree parcheggio. Una notizia che stabiachannel ha dato ieri pomeriggio in anteprima e che ha suscitato le reazioni di cittadini  e politici.

“Un atto che segue di qualche settimana l’impegno assunto dalla Regione Campania nell’acquisire le altre aree immobiliari della Sint per la realizzazione di una nuova struttura sanitaria – dice il PD - e scongiura di fatto il rischio della vendita all’asta immobiliare del compendio delle ex Terme di Stabia e della possibile speculazione che poteva investire uno dei luoghi con la più alta valenza paesaggistica ed ambientale dell’intero comprensorio. La sinergia tra i vari livelli istituzionali sta producendo i suoi frutti in una situazione che fino a qualche settimana fa appariva drammatica ed irreversibile e di questo dobbiamo dare atto dell’impegno prodotto dal Presidente De Luca, dal gruppo consiliare del PD Campano e dalla Commissione prefettizia che da un anno guida la nostra città. Castellammare di St

abia è una città che merita attenzione e rispetto per la sua storia, ma soprattutto merita un presente e un futuro che tenga dentro temi quali lavoro, sviluppo, legalità e rinascita del territorio” concludono i dem stabiesi.

Anche per il segretario regionale di Sinistra Italiana ed ex consigliere comunale Tonino Scala, in quest’atto “c'è una buona notizia: la struttura termale resterà in mano pubblica. Scongiurata la vendita, almeno spero. Dico spero perché nel corso di questi anni tanti sono stati i colpi di scena sulla vicenda Sint e sul termalismo. Mi auguro che presto vengano formalizzati gli atti propedeutici. Chi conosce le mie posizioni sa che  non credo alle grandi opere, non credo che un nuovo ospedale, se non si danno e aggiungono servizi ad un nosocomio che per 6 giorni, mi auguro sia stato risolto il problema di tipo tecnico, non avrà medici in pronto soccorso perché hanno lavorato troppo, per troppi turni giorno e notte. Sono pochi i medici, la sanità necessita di fatti non chiacchiere e/o annunci. Siamo al disastro più totale. Detto questo va aggiunto che la mia città ha bisogno di tornare ad essere una città termale che, con un accordo comune-regione, cosa che non è riuscita a fare la vecchia giunta comunale, faccia ripartire un motore vitale per lo sviluppo turistico della città delle acque. Qui siamo ancora al palo. Mi auguro che si faccia presto e subito onde evitare di perdere anche l'altro patrimonio edilizio nel cuore della città. È da lì che passa il futuro che si costruisce oggi, anzi ieri” conclude Scala.

Castellammare - La Regione estingue i debiti di Sint e costruisce l'ospedale sul Solaro


giovedì 23 marzo 2023 - 08:40 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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