Cronaca

Castellammare - Invasione di bici elettriche, c'è l'inchiesta: stretta sui velociferi pericolosi

Le indagini sono partite e dei fatti è notiziata anche la Procura della Repubblica di Torre Annunziata che vuole vederci chiaro su quanto sta accadendo nelle strade.

di Giovanni Stanzione


Bici elettriche, velociferi, ciclomotori elettrici, comunque li si voglia chiamare: quando è troppo è troppo. Specialmente quando c’è lo sprezzo delle leggi, del pericolo, della pubblica incolumità e quando, con ogni probabilità, sotto c’è un business illegale mica da ridere. E allora i controlli degli agenti del commissariato di Ps di Castellammare di Stabia effettuati nei giorni scorsi potrebbero solamente la punta dell’iceberg. Le indagini sono partite e dei fatti è notiziata anche la Procura della Repubblica di Torre Annunziata che vuole vederci chiaro su quanto sta accadendo nelle strade. L’inchiesta non è semplice e si muove su più livelli: al primo piano c’è chi utilizza questi veicoli senza rispettare il Codice della Strada, crea problemi al traffico, è più o meno consapevole del fatto che sono illegali sotto molti punti di vista; al secondo c’è chi usa le bici elettriche modificate per non essere rintracciabile: il sospetto è che vengano utilizzate per trasportare droga da un posto all’altro, consegnare stupefacente o rifornire i pusher (non c’è targa e parliamo di mezzi snelli e velocissimi); al terzo livello c’è chi produce, vende e modifica gli scooter elettrici, che si sta muovendo tra un semi-vuoto legislativo, il boom del mercato e contrattazioni più o meno sottobanco per far capire realmente il “prodotto” che si sta com

mercializzando. Da tutto ciò si può ben comprendere che, come dicevamo sopra, le indagini non sono per niente semplici. Basti pensare alle verifiche fatte scattare dalla polizia ad oltre quattro mesi dall’invasione vera e propria delle bici elettriche. Per i controlli è arrivato a Castellammare uno speciale macchinario della Motorizzazione che, ovviamente, non può essere sempre presente in città. E se non è presente in città quando le forze dell’ordine sequestrano uno di questi mezzi devono portarlo a Napoli, se va bene, per constatare l’effettiva potenza del mezzo. Ciò che bisogna controllare sono le caratteristiche dei ciclomotori, ovvero la presenza di un potenziometro funzionante indipendentemente dall’azione dei pedali. Siamo alle battute iniziali ed il problema del quando è troppo è troppo è che ci si fa spesso prendere la mano contro lo Stato e le leggi cattive. Sui social spesso si legge di “lasciare stare queste persone che non possono permettersi l’Rc Auto” e che “per fortuna c’è questo nuovo sistema”. Ma cosa succederà quando uno di questi scooter investirà con la velocità di un mezzo a benzina un passante? O quando il conducente cadrà impattando magari contro un muro, quale casco lo salverà? Tutti ragionamenti frutto della crisi economica che ha messo in ginocchio le famiglie, certo, ma forse dietro c’è tanto altro.

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giovedì 26 ottobre 2017 - 10:09 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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