Cronaca

Castellammare - Infermieri accompagnano a casa il padre in fin vita ma non vuole pagarli e li minaccia con una pistola

Denunciato un 28enne di Gragnano che si rifiutava di pagare l'ambulanza che aveva trasportato il padre dal San Leonardo sino a casa.


Non vuole pagare gli infermieri che hanno trasportato il padre (ormai in fin di vita) dall'ospedale San Leonardo al proprio appartamento in ambulanza, nella zona al confine tra Castellammare e Gragnano. E per far valere le proprie ragioni, decide di puntare una pistola (rivelatasi poi giocattolo) alla tempia di un operatore sanitario. E' stato denunciato a piede libero per minacce un 28enne residente a Gragnano. L'operazione è stata effettuata dai carabinieri del nucleo operativo stabiese, agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia e del luogotenente Andrea Riccio.

Tutto è accaduto ieri mattina. La storia comincia all'ospedale San Leonardo, dove un paziente di 64 anni, giudicato ormai in fin di vita per patologie pregresse, viene dimesso per fargli trascorrere gli ultimi giorni nel proprio ambiente familiare. Una situazione difficile da gestire, una tragedia familiare difficile da accettare. Il figlio del 64enne chiama un'ambulanza privata, si organizza il trasporto dall'ospedale all'appartamento. E qui succede l'imprevedibile. Quando gli infermieri chiedono al 28enne di pagare la tariffa da 80 euro prevista dalla società, il giovane dà in escandescenze. Comincia ad apostrofare con brutte parole gli infermieri, in un crescendo di tensione che preoccupa anche i vicini. All'improvviso,

il giovane estrae dalla tasca del giubbotto una pistola e la punta alla tempia di un infermiere. Si vivono momenti di puro caos e paura. Fortunatamente, l'arma si rivela un giocattolo, ma sono i carabinieri - intervenuti dopo la richiesta d'aiuto di alcuni residenti - ad accorgersene. Il 28enne viene così identificato e, successivamente, denunciato a piede libero per minacce.

L'episodio riaccende i riflettori sulle violenze e aggressioni perpetrate ai danni di infermieri e operatori sanitari nelle strutture ospedaliere di Castellammare e Gragnano. Il personale è infatti esposto a pericoli quotidiani che non possono più considerarsi isolati. Infermieri e medici sono continuamente a rischio, soprattutto nel pronto soccorso del San Leonardo. Una situazione che va ad aggiungersi al trasferimento che gli stessi chiedono in altre strutture. «Ormai viviamo in trincea - affermano gli infermieri - spesso dobbiamo sopperire a carenze di risorse umane e strutturali, con disagi a cadenza quotidiana. E purtroppo sono diversi i casi di aggressione subiti nel reparto del pronto soccorso. Abbiamo chiesto a più riprese maggiori garanzie, magari predisponendo una guardia fissa davanti al reparto, ma le nostre richieste sono rimaste lettera morta e noi siamo costretti a lavorare nella paura».


martedì 1 maggio 2018 - 09:27 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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