La squadra di governo di un’amministrazione comunale a guida PD non può avere componenti che alle politiche votano il centro destra. Il sindaco Antonio Pannullo ha per questo revocato le deleghe all’assessore Casimiro Donnarumma. La decisione è stata presa nel tardo pomeriggio di oggi a Palazzo Farnese al termine di una riunione tra il primo cittadino stabiese ed un gruppo di suoi fedelissimi, alcuni dei quali hanno insistito affinchè si assumesse una posizione ferma e decisa contro l’assessore al bilancio. Il post su facebook di Donnarumma in cui sponsorizzava la candidatura alla Camera di Nello Di Nardo, di recente transitato in Forza Italia dopo la rottura con il governatore De Luca, non è andato giù al gruppo consiliare dem che hanno così chiesto ed ottenuto la testa dell’assessore dell’Area Civica. Un post cancellato dopo poco, seguito da un tentativo di spiegazione che non ha però convinto nessuno.
«Il post per Di Nardo? Era un semplice scherzo». Così aveva provato a spiegare Donnarumma dopo il “fattaccio” che tanto clamore aveva suscitato a Palazzo Farnese. Un tentativo per cercare di arginare la vala
nga di critiche che subito erano partite contro di lui ma anche contro lo stesso Pannullo che consentiva la presenza in giunta di un “uomo di destra”. «Mai avrei pensato che potesse scatenarsi un simile polverone – aveva ancora proseguito Donnarumma - Non ho mai partecipato a convention né mi sono lasciato andare a dichiarazioni a sostegno dell'uno o dell'altro candidato. Se un semplice post scherzoso può scatenare tutto questo, vuol dire che c'è una strumentalizzazione in atto di cui sono vittima». Spiegazioni che, come detto, non sono servite a salvargli la poltrona.
Nelle prossime ore Pannullo comunicherà ufficialmente la sua decisione. A quel punto bisognerà vedere che posizione assumerà l’Area Civica che solo pochi fa aveva tenuto in bilico l’amministrazione comunale forte dei suoi 4 consiglieri comunali. Faranno dimettere anche l’altro loro assessore, nonché vicesindaco, Daniele Pesenti? Il gruppo Area Civica rimarrà unito o si dividerà? Insomma, ad un mese dal voto Castellammare vive una nuova crisi politica che potrebbe dare importanti indicazioni proprio in vista dell’appuntamento del 4 marzo prossimo.