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Castellammare - Il Pd alla Commissione Prefettizia: «Dalla città nuove idee per il futuro»

Dal Puc alla sicurezza, dalle spiagge al porto, fino a rifiuti, Fincantieri, Marina di Stabia, spazi pubblici e lavoro: il Partito Democratico presenta otto proposte e chiede confronto, trasparenza e partecipazione.


Il futuro di Castellammare di Stabia passa da una serie di questioni strategiche che attendono da anni una risposta. È questo il punto di partenza del documento “Note per la città” che il Partito Democratico di Castellammare ha sottoposto all’attenzione della Commissione Prefettizia, chiedendo un confronto ampio e partecipato sui principali temi che riguardano la vita quotidiana dei cittadini e lo sviluppo della città.

Dal Piano Urbanistico Comunale alla sicurezza, dalla gestione delle spiagge al nuovo appalto per i rifiuti, passando per Marina di Stabia, porto commerciale, Fincantieri, spazi pubblici, imprese, lavoro e formazione: otto capitoli nei quali il Pd prova a delineare priorità e proposte, sottolineando la necessità di accompagnare l’impegno per la legalità con una strategia di sviluppo.

«Castellammare attraversa una fase difficile», sottolinea il Partito Democratico, indicando come prioritaria la lotta alla criminalità organizzata, alle infiltrazioni nell’apparato comunale e al radicamento della criminalità nella vita economica cittadina. Un impegno che, secondo il Pd, deve coinvolgere istituzioni, forze politiche e sociali e comunità, attraverso un percorso condiviso.

Puc, consumo di suolo e sicurezza del territorio

Il primo tema affrontato è quello del Piano Urbanistico Comunale. Per il Pd l’iter, ormai arrivato alle battute finali, deve approdare a uno strumento il più possibile condiviso con la cittadinanza. Tra i principi indicati ci sono il consumo di suolo zero, la valorizzazione delle risorse ambientali e paesaggistiche, il recupero del centro antico e delle peculiarità architettoniche, l’incremento degli spazi pubblici e del verde e una maggiore propensione allo sviluppo turistico.

Il partito chiede inoltre un intervento organico per la messa in sicurezza dei versanti del Faito, con particolare attenzione alle aree del centro antico e di Pozzano esposte al rischio di frane, alluvioni e allagamenti. Gli 11 milioni di euro già stanziati, secondo il Pd, dovrebbero essere utilizzati rapidamente, reperendo ulteriori risorse per estendere gli interventi fino al confine con Vico Equense.

Proprio per la rilevanza delle scelte urbanistiche, il Pd ritiene inoltre che la decisione definitiva sul Puc debba essere affidata al prossimo Consiglio comunale eletto dai cittadini.

Traffico, parcheggi e sicurezza

Sul fronte della vivibilità urbana, il documento evidenzia le criticità emerse anche durante l’ultima stagione estiva, soprattutto nelle zone maggiormente interessate dal traffico e dall’afflusso di persone.

Tra le proposte c’è l’ampliamento della principale area di sosta del centro cittadino attraverso le aree di proprietà RFI oggi inutilizzate. Il Pd chiede inoltre un nuovo Piano urbano del traffico, sistemi di monitoraggio dei flussi veicolari e un secondo accesso al parcheggio della Ferrovia per alleggerire la circolazione su via De Gasperi.

Altra richiesta è l’estensione della Zona a traffico limitato oltre corso Garibaldi, insieme a maggiori controlli nella zona dell’Acqua della Madonna. Il documento propone anche un coordinamento unico tra le diverse forze dell’ordine impegnate nei pattugliamenti, con una maggiore attenzione alle aree periferiche.

Spiagge: “Il mare deve restare accessibile a tutti”

Il recupero della balneabilità viene indicato come un’opportunità per ripensare complessivamente la fruizione della costa stabiese.

Il Pd propone di avviare le procedure per il rinnovo delle concessioni nell’area di Pozzano, sostenendo al contempo il principio di un mare libero e accessibile a tutti. La proposta è quella di mantenere entro il 30% la quota destinata a stabilimenti balneari e spiagge libere attrezzate nelle aree in cui è possibile la balneazione.

Rifiuti, un appalto da 131 milioni

Particolare attenzione viene dedicata al futuro servizio di gestione integrata dei rifiuti che coinvolgerà Castellammare e Torre Annunziata. Un appalto dalla durata prevista di otto anni e dal valore complessivo indicato nel documento in circa 131 milioni di euro.

Per il Pd non può essere considerato un semplice procedimento amministrativo. Il partito chiede che la città conosca in anticipo obiettivi, standard, innovazioni e strumenti previsti per migliorare la raccolta differenziata e contrastare l’abbandono dei rifiuti.

Tra le proposte c’è anche il raddoppio della squadra di controllo ambientale, attraverso un nu

cleo ordinario e uno straordinario dedicato al contrasto delle discariche abusive, con l’utilizzo di telecamere, fototrappole e appostamenti mirati.

«Prima di bandire una gara europea da 131 milioni di euro – sostiene il Pd – la città deve poter conoscere, discutere e valutare le scelte che riguardano il proprio futuro». Da qui la richiesta di un confronto con forze politiche, associazioni, organizzazioni rappresentative e cittadini.

Marina di Stabia, il nodo delle opere a terra

Nel documento trova spazio anche la questione di Marina di Stabia, considerata dal Pd uno dei principali nodi irrisolti dello sviluppo cittadino.

Il partito torna a chiedere la realizzazione delle cosiddette “opere a terra”, richiamando le destinazioni d’uso indicate negli atti amministrativi e nelle precedenti conferenze dei servizi: rafforzamento dell’offerta turistico-ricettiva, superfici commerciali, artigianali e direzionali, parcheggi e spazi pubblici destinati a verde, sport, cultura e aggregazione.

L’obiettivo dichiarato è chiudere una vicenda che, secondo il Pd, si trascina dal 1997 e che dovrebbe trovare una soluzione coerente con gli impegni assunti nell’ambito del Contratto d’Area.

Porto e Fincantieri, una strategia per il waterfront

Ampio spazio viene dedicato anche al porto commerciale e al futuro di Fincantieri. Il Pd chiede che si proceda alla redazione di un nuovo Piano Regolatore Portuale, in sostituzione dello strumento vigente approvato nel 1962.

La pianificazione, secondo il documento, dovrebbe tutelare e sviluppare la funzione cantieristica, individuare nuove soluzioni infrastrutturali per il cantiere, rafforzare il traffico passeggeri e valutare la realizzazione di un terminal crocieristico.

Tra gli altri obiettivi indicati figurano la riorganizzazione dei moli, il potenziamento dei collegamenti marittimi, la valorizzazione della nautica da diporto e una maggiore integrazione tra porto e città.

Particolare attenzione viene riservata al waterfront e agli edifici oggi inutilizzati o degradati, come il complesso Montil, i Silos e il Deposito Sali-Magazzini Generali. Il Pd immagina per queste strutture una rifunzionalizzazione capace di ospitare funzioni turistiche, commerciali, culturali e ricreative, insieme a spazi pubblici e parcheggi.

Per l’area dell’Acqua della Madonna viene invece proposta una riorganizzazione delle banchine e una maggiore connessione con piazza Amendola, tenendo insieme la presenza delle Terme Stabiane e dello stabilimento Fincantieri.

Biblioteca e Villa Gabola: più spazi per la comunità

Il documento affronta anche il tema degli spazi pubblici e di comunità. Il Pd richiama innanzitutto la vicenda della Nuova Biblioteca Comunale nell’ex Palazzo del Fascio, chiedendo che, una volta concluso il contenzioso, si proceda rapidamente al completamento dei lavori e al trasferimento della biblioteca e degli spazi di studio.

Un altro caso indicato è quello di Villa Gabola, per la quale il partito chiede che all’inaugurazione segua un affidamento della gestione capace di garantire continuità nell’utilizzo del parco e dei locali restaurati, a beneficio del quartiere San Marco e dell’intera città.

Imprese, lavoro e formazione

L’ultimo capitolo riguarda lo sviluppo economico e occupazionale. Secondo il Pd Castellammare ha bisogno di una strategia capace di valorizzare le proprie vocazioni produttive, commerciali, marittime e turistiche.

Tra le priorità vengono indicate la crescita delle imprese, la semplificazione dei rapporti con l’amministrazione, il sostegno agli investimenti e la creazione di occupazione qualificata.

Particolare attenzione viene riservata ai giovani e al rapporto tra scuola, università, formazione professionale e mondo del lavoro. Il Pd propone inoltre un confronto stabile tra istituzioni, imprese, professionisti, sindacati, scuole, università ed enti di formazione per individuare strumenti concreti in grado di sostenere l’imprenditorialità e attrarre nuovi investimenti.

Otto capitoli che, nelle intenzioni del Partito Democratico, vogliono aprire una discussione sul futuro della città e offrire alla Commissione Prefettizia una serie di proposte sulle quali avviare un confronto con la comunità stabiese. Un contributo che il Pd definisce «collaborativo e propositivo», ma che rivendica anche come parte di una più ampia esigenza di trasparenza, partecipazione e confronto sulle decisioni destinate a incidere sul futuro di Castellammare.


mercoledì 23 settembre 2026 - 18:23 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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