La presenza dell'Amerigo Vespucci a Castellammare di Stabia si arricchisce di un momento dal forte valore istituzionale e simbolico. Il commissario coordinatore della commissione straordinaria della città, Dario Caputo, ha ricevuto oggi a Palazzo Farnese il Capitano di Vascello Nicasio Falica, comandante della nave scuola della Marina Militare, in occasione della sosta del veliero stabiese nell'ambito del tour mondiale.
Un incontro che ha riportato al centro il legame storico tra Castellammare e la Vespucci, costruita e varata nei cantieri navali della città nel 1931. Un rapporto ulteriormente rafforzato dalle origini stabiesi dell'attuale comandante della nave.
Il legame tra la Vespucci e Castellammare
La visita del comandante Falica a Palazzo Farnese ha rappresentato un'occasione per rinnovare il rapporto tra la città e una delle navi più rappresentative della tradizione della Marina Militare italiana.
«La presenza della Vespucci a Castellammare rappresenta un momento di particolare valore istituzionale e simbolico per la città», ha dichiarato il commissario Dario Caputo.
Il commissario ha quindi sottol
ineato il significato della visita del comandante, che ha incontrato per la prima volta ufficialmente il vertice istituzionale della città all'interno di Palazzo Farnese.
«Accogliere il suo comandante, stabiese d'origine e per la prima volta a Palazzo Farnese, è stata un'occasione per rinnovare il legame con la Marina Militare e con una nave che appartiene alla storia e alla tradizione di questa comunità», ha aggiunto Caputo.
Lo scambio dei crest
Al termine dell'incontro, il commissario coordinatore Dario Caputo e il comandante Nicasio Falica hanno proceduto allo scambio dei rispettivi crest, quello della Città di Castellammare di Stabia e quello della nave scuola Amerigo Vespucci.
Un gesto dal forte valore simbolico che ha suggellato la visita istituzionale proprio nei giorni in cui il veliero è tornato nella città dove fu costruito e varato.
La sosta della Vespucci rappresenta così anche un momento di particolare significato per Castellammare, che torna ad accogliere la nave scuola legata a doppio filo alla propria storia cantieristica e alla tradizione marinara della città.