Chi scuote la testa entrando nel merito delle scelte, chi ponendo l'accento su una visione d'insieme assente, chi addirittura non lo ritiene il modo migliore per onorare la memoria del compianto vice sindaco di Castellammare Lello Radice. Il cartellone degli eventi estivo stabiese è stato reso noto ieri sera, ma in meno di 24 ore ha già raccolto - per usare un eufemismo - il profondo dissenso delle forze politiche di opposizione. Tra i banchi della minoranza di palazzo Farnese sono piovute copiose le critiche al programma artistico di intrattenimento al via in città con la notte bianca del prossimo 31 luglio.
«Il primo evento dopo la morte del compianto Lello Radice, sembrava dover essere una attività di livello - ha spiegato il consigliere Andrea di Martino -. Bando pubblico, richiesta di almeno un artista di livello nazionale, per una cifra di circa 80mila euro. Ci saremmo aspettati grosse cose, non certo l'Antonello Venditti di Sant'Antonio Abate, ma artisti adeguati ad una città come Castellammare e alla sua storia artistica e culturale. E invece nel giorno in cui è deceduto il grande Luciano De Crescenzo, abbiamo assistito al remake del "fratello di Parascandolo". Per cui tra gli sconosciuti Granatino, il music partner Ciccio Merolla, ed il sempre presente Dj Fly, spunta nientepopodimenoche il figlio di Sal Da Vinci. Non ci resta che farci qualche risata con l'amico Simone Schettino, che già a Natale è stato nostro ospite in città - conclude caustico l'esponente di Stabia L@b -, e sperare in uno spettacolo di fuochi d'artificio all'altezza».
A far sentire la propria voce, anche il gruppo consiliare Uniti per Stabia: «Definire programma per gli eventi estivi quello appena annunciato dall'amministrazione Cimmino, è solo un'ennesima presa in giro per gli stabiesi - tuona il coordinatore cittadino Giuseppe Mercatelli -. Il prospetto economico dovrà essere seriamente attenzionato se rapportato alla "misera" qualità degli eventi. Ancora una volta, questa amministrazione, quando non si tratta di denaro proveniente dal passato (vedi le opere allo stadio Menti che giungono dal recente passato dei sindaci Cuomo e Pannullo) palesa scarsità di idee e di competenze specifiche».
«Il sindaco Cimmino oramai ci ha abituati a proclami sui social e nulla più. Spesso si dice "siamo alla frutta" per indicare la fine di un qualche cosa, nel caso di Cimmino invece siamo in prossimità di un conto salatissimo da saldare senza aver prodotto nulla di concreto. Anche l'improvvisazione è figlia di una logica dettata dalle circostanze, con questo sindaco siamo caduti nell'abisso del nulla di fatto, per giunta, "pagato" a caro prezzo. Buona estate agli stabiesi. Un'estate - incalza Mercatelli - tra caldo, immondizia, indisciplina, violenza e zero senso civico. Per fortuna c'è la Juve Stabia, pronta alla serie B con il sindaco che non perde occasione per "sfruttare" le Vespe e salire sul palco. Proprio quel sindaco che quando era consigliere,
chiedeva abbonamenti omaggio per tutti i consiglieri comunali. Come cambiano le cose, ma non di certo gli uomini!».
Rincara la dose il consigliere Giovanni Nastelli: «Parlare di spettacoli riporta al ricordo di Lello Radice - premette anch'egli -. È passato ancora poco tempo dalla sua dipartita e lo ricordo con affetto. Per quanto riguarda il programma per gli eventi estivi ci riserviamo di dare un giudizio alla fine dello stesso, con i cittadini che saranno i veri giudici del cartellone estivo. Ci auspichiamo soprattutto che rispetto allo scorso anno, dove furono perso i fondi regionali per gli spettacoli, questa volta l'amministrazione riesca ad ottenerli, è una cifra di 70mila euro che servirebbero sia per la kermesse sia per la valorizzazione culturale del nostro territorio. Radice, che aveva le deleghe, non è stato sostituito per una forma di rispetto ma crediamo che almeno nominare un direttore artistico sarebbe stato opportuno, ma così non è stato. Valuteremo strada facendo sia la riuscita degli eventi sia il Domus stabia, vale a dire il progetto regionale».
Caustico, come di consueto, anche il commento del Pd stabiese, che sceglie di entrare nel merito della proposta artistica estiva. «Una congrua spesa è spesso e volentieri sinonimo di qualità. In particolare nel mondo artistico. Ed invece, dissipiamo 80mila euro per una pseudo discoteca sull'arenile, una serie di anonimi cantanti, qualche figlio d'arte e nulla più. Tristissimo! - sentenziano i Dem - Si parte già ad estate inoltrata dal 31 luglio, pur tuttavia, nessun evento da piazza importante, nessun evento di levatura culturale. Ci siamo accontentati di quello che passava il convento di qualche impresario di turno. Una teoria di eventi anonima, senza alcuna trama, senza nessuna connessione culturale, senza nessun tratto identitaria. È vero ci eravamo abituati male. Servillo, l'Orchestra di piazza Vittorio, Proietti nella cornice dei Cantieri Viviani. Mah, un'altra stagione culturale, un'altra stagione politica».
«A dire il vero non mi affascina parlare del cartellone e degli artisti ad essere sincero - chiosa infine Tonino Scala di LeU-. Sono scelte artistiche e non mi sento di dire entrare nel merito gli artisti sono tali. Ciò che dico da un bel po' è la visione d'insieme che manca, si fanno cose sporadiche così tanto per farle, bisognerebbe seriamente investire in cultura che non deve essere il cartellone o chiamare questo o quell'artista, la vicenda è più complessa e meriterebbe attenzione di altro tipo. Si deve investire in modo serio in cultura è lì che può nascere una nuova città se si prova a rivoltare l'anima di una città come la nostra. Invece... Lo dico con le parole proprio di Granatino che sembrano essere scritte proprio per questa amministrazione - conclude -: 'A dummenica magnammo, è tutt'apposto. A partita c'ha guardammo, è tutt'apposto. 'E bombe so luntane, chi chiagne sta luntano. 'Na guerr ogni semmana, è tutt'apposto. Tutt'apposto, contenti voi...».