Il 72% dei giovani stabiesi che pensa di lasciare Castellammare di Stabia non può essere considerato, secondo Forza Italia, un semplice dato statistico. È da questo numero che parte la riflessione del commissario cittadino del partito, Aniello Di Nardo, che definisce il fenomeno una «sconfitta che deve interrogare tutta la classe dirigente della città».
Ma, secondo Di Nardo, fermarsi alla denuncia sarebbe un errore. Il dato dovrebbe invece rappresentare «il punto di partenza per una nuova stagione di responsabilità e di progettualità».
Sicurezza, decoro e servizi: le criticità indicate dai giovani
Al centro dell'intervento ci sono i risultati dell'indagine “La Mia Città 2.0”, che restituiscono un quadro caratterizzato da diverse criticità.
Il 71% dei giovani percepisce una forte presenza di bullismo e microcriminalità, mentre il 64% esprime un giudizio negativo sul decoro urbano. Ancora più alta la percentuale relativa alla carenza di spazi verdi: l'83% denuncia l'assenza o l'insufficienza di aree verdi attrezzate.
A queste problematiche si aggiungono quelle legate alla mobilità e al trasporto pubblico, considerate un ulteriore ostacolo alla qualità della vita.
Per Di Nardo si tratta di questioni strettamente collegate tra loro: sicurezza, ambiente urbano, trasporti, servizi e opportunità lavorative dovrebbero essere affrontati all'interno di «un'unica idea di città».
«I giovani non chiedono di essere convinti a restare»
«I giovani non chiedono di essere convinti a restare: chiedono di avere concrete ragioni per farlo», sottolinea il commissario cittadino di Forza Italia.
Le ragioni, secondo Di Nardo, passano dal lavoro alla sicurezza, dai servizi efficienti al decoro urbano, fino agli spazi di aggregazione e alla possibilità di costruire una prospettiva di crescita.
Da qui il principio indicato da Forza Italia: «Partire deve essere una scelta di libertà, non una necessità dettata dall'assenza di opportunità».
Terme, mare, archeologia e Monte Faito per rilanciare la città
Nel quadro delineato dal commissario cittadino emerge però anche un elemento positivo: i giovani, nonostante le criticità, non avrebbero smesso di credere nelle potenzialità di Castellammare.
Tra le risorse individuate come capaci di generare turismo, economia e occupazione ci sono le Terme, il mare, il patrimonio archeologico e il Monte Faito.
«È da queste risorse che bisogna partire», sostiene Di Nardo, ma con un approccio diverso rispetto al passato: «senza promesse ma con fatti concreti e con progetti veri da realizzare nel breve periodo».
Turismo e investimenti, la sfida per il futuro
Per Forza Italia
la sfida politica consiste quindi nel trasformare le potenzialità della città in opportunità concrete.
Di Nardo indica alcune priorità: una strategia condivisa per il turismo, la valorizzazione del patrimonio storico, archeologico e naturalistico, condizioni favorevoli per chi vuole investire e fare impresa, il rafforzamento della mobilità e dei collegamenti e maggiori interventi per sicurezza e decoro degli spazi pubblici.
Tra gli obiettivi anche un maggiore investimento nei luoghi di aggregazione e formazione destinati ai giovani.
«Serve un cambio di metodo della politica»
Ma, secondo il commissario cittadino di Forza Italia, prima ancora degli interventi concreti serve un cambio di metodo.
«La politica non può ricordarsi dei giovani soltanto quando vengono presentati i dati sull'emigrazione o quando emerge un'emergenza sociale», afferma Di Nardo, che chiede invece un coinvolgimento stabile delle nuove generazioni nella costruzione delle politiche pubbliche.
In questo senso, il confronto avviato in Prefettura viene considerato «un segnale importante», con l'auspicio che possa trasformarsi rapidamente in «un percorso concreto e permanente».
Forza Italia: «Non ci interessa alimentare contrapposizioni»
Di Nardo assicura la disponibilità di Forza Italia a contribuire al confronto con «spirito costruttivo» ma anche con la necessaria fermezza.
«Non ci interessa alimentare contrapposizioni o attribuire colpe: ci interessa contribuire a costruire soluzioni», afferma il commissario cittadino.
L'obiettivo, quindi, è riportare al centro dell'agenda politica la capacità della città di offrire ai propri giovani una prospettiva concreta.
«Castellammare deve tornare una città nella quale restare sia una possibilità»
Nel finale del suo intervento, Di Nardo richiama anche la necessità di coinvolgere Governo e Regione nell'affrontare quello che definisce un problema serio e delicato, comune peraltro anche ad altre realtà della provincia di Napoli.
«Non possiamo accettare che una generazione intera consideri il proprio futuro lontano da questa città», sostiene.
L'ambizione, aggiunge, dovrebbe essere quella di permettere a un giovane stabiese di partire per studiare, conoscere il mondo e arricchire il proprio percorso, ma anche di poter tornare e trovare a Castellammare le condizioni per lavorare, investire, creare una famiglia e realizzare i propri progetti.
«Castellammare deve tornare ad essere una città nella quale restare sia una possibilità concreta e non una rinuncia al proprio futuro», conclude Di Nardo, indicando proprio su questo tema il terreno sul quale Forza Italia intende misurare il proprio impegno politico per la città.