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Castellammare - Igiene urbana, «troppi disagi e servizio inefficiente». La CGIL chiede un incontro urgente

Il segretario regionale CGIL-FP: «Pronti a formali denunce presso gli organi competenti».


   Immagine di repertorio non collegata alla notizia

Ieri il consiglio comunale ha deliberato l’istituzione di una speciale commissione di vigilanza su Am Tecnology, l’azienda che si occupa della gestione del servizio di igiene urbana a Castellammare di Stabia. Oggi la CGIL Funzione Pubblica scrive al sindaco, all’assessore all’ambiente, ai capigruppo consiliari, al RUP e alla stessa ditta per chiedere un incontro urgente in merito proprio al cantiere di igiene urbana a Castellammare di Stabia.

Nella missiva, firmata dalla segretaria della Campania, Maria Manocchio, si segnalano “i disagi che vivono quotidianamente i lavoratori impiegati presso tale servizio”.

Una lettera che elenca una serie di quesiti rivolti all’amministrazione comunale di cui la Manocchio ne anticipa le risposte.

«Allo stato attuale non solo non è stato dato seguito alle azioni promesse nei mesi scorsi, ma anzi la situazione è andata addirittura peggiorando» tuona.

«Il cambio organizzativo non è mai avvenuto – accusa - chi gestiva allora continua a farlo con la stessa modalità fallimentare. Lo dimostrano i dati in termini di percentuale della raccolta differenziata e la carenza di decoro su tutto il territorio cittadino. In seguito alle forti dichiarazioni dell’Assessore Scafarto, ci teniamo a precisare che nulla da allora è cambiato e la legalità e trasparenza che tanto si paventava tarda ad arrivare. La percentuale di differenziata è rimasta al 52-53%, se non diminuita, per l’inefficienza organizzativa e il disinteresse totale da parte dell’azienda rispetto alle problematiche evidenziate da parte del Sindacato e d

ella Politica. Non sono stati intensificati i controlli, anzi si fa il minimo indispensabile per emarginare il fenomeno; di fatti, ancora ad oggi si predispone il “riassetto quotidiano”, incentivando di conseguenza il cittadino a depositare qualsiasi tipologia di rifiuto. Nonostante si sia registrato un aumento di abbandono di materiali pericolosi e non, si evidenzia che ad oggi non è stata installata alcuna telecamera per individuare chi commette questo tipo di reato, disattendendo ad un obbligo previsto dal Capitolato d’Appalto in termini di proposta migliorativa. Per quanto riguarda la richiesta di riportare il servizio di spazzamento a Castellammare di Stabia ad oggi non vi è stato alcun riscontro».  Questo l’elenco delle criticità avanzate dalla CGIL.

«Per tutto quanto sopra elencato e rispetto alla gravità dei fatti evidenziati – dice quindi la Manocchio - siamo pronti a dare il nostro contributo in direzione di un repentino cambio di rotta in favore della legalità e a sostegno dei lavoratori, già troppo vessati e sottoposti a continui ed intollerabili ricatti psicologici che li inducono ad accettare di operare in condizioni di estremo disagio. Ci rendiamo, pertanto, disponibili ad un tavolo di confronto con tutte le parti in causa. In caso contrario, procederemo a formali denunce presso gli organi competenti, verso chiunque all’interno del cantiere continui ad operare in condizioni di scarsa trasparenza e vessando i lavoratori già fin troppo provati da un’organizzazione del lavoro rabberciata, che crea gravi disagi e ricadute sui tempi e le condizioni di vita personali» conclude.

Castellammare - Inadempienze di Am Tecnology, approvata la commissione di vigilanza


giovedì 10 ottobre 2019 - 13:24 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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