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Castellammare - Igiene urbana, ora anche la maggioranza chiede verifiche sull'appalto

La lista ''Cimmino sindaco'' striscia l'assessore Scafarto. Scala(Leu): «E ora? Cosa avete intenzione di fare? Andiamo in Procura?».

di sr


   Immagine di repertorio non collegata alla notizia

Attivare le indispensabili e necessarie misure finalizzate al rispetto del capitolato di appalto da parte della società appaltatrice del servizio di rimozione, raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani. E’ la richiesta avanzata dalla lista “Cimmino sindaco” e formalizzata in una lettera indirizzata all’assessore al ramo Gianpaolo Scafarto, al responsabile del procedimento Guerriero ed al dirigente del settore Miranda.

Una richiesta che si basa su diversi dati di fatto. Su tutti la constatazione che «la percentuale riguardante la raccolta differenziata in città, che nonostante gli sforzi prodotti, continua ad attestarsi intorno al 50%, al di sotto degli standard europei minimi». A questo si unisce «la poca sensibilizzazione verso la cittadinanza alla differenziazione dei rifiuti e i disagi per la fornitura del kit di buste per la differenziata».

Ma non è tutto. La lista a sostegno del sindaco Cimmino punta il dito anche all’armai annoso problema di «rifiuti, indumenti e altro materiale abbandonato» nei pressi dei contenitori per la raccolta degli indumenti usati «il che lascerebbe intuire una poca efficienza del servizio in materia di controllo e gestione».

Hanno quindi chiesto «di attivare tutte le procedure necessarie di verifica e controllo, anche attraverso l’irrogazione di sanzioni pecuniarie o penali in caso di inadempienze o mancanze riscontrate».

Una presa di posi

zione ferma, forse tardiva, che potrebbe celare anche la prossima defenestrazione dell’assessore all’ambiente Gianpaolo Scafarto, sempre più al centro delle critiche anche delle forze politiche di maggioranza. Come pure, la volontà di attenzionare la ditta appaltatrice, la Am Tecnology, allo svolgimento del servizio in maniera più adeguata al capitolato d’appalto.

Sulla richiesta avanzata, interviene il capogruppo di Liberi e Uguali, Tonino Scala. «Condivido la richiesta della lista Cimmino. E ora?» chiede con una punta di ilarità. «Quando è il sottoscritto a denunciare ciò che giustamente si rileva nella missiva della lista Cimmino sindaco viene considerato come l’atto del solito Pierino dell’opposizione e la risposta della maggioranza, sindaco e consiglieri compresi, è ricordare che le colpe vengono dal passato rievocando talvolta, attraverso sedute spiritiche, financo Pasquale Cecchi sindaco. La città è sporca, non è amministrata, questo è sotto gli occhi di tutti».

«E ora? – incalza Scala - Andiamo insieme in Procura, visto che tutte le altre strade che abbiamo intrapreso sono risultate vane, per denunciare chi non rispetta il contratto, chi non controlla chi rispetta il contratto e chi si nasconde dietro i dirigenti che non fanno rispettare il contratto? Oppure iniziate a governare e a fare ciò che la legge prevede?». Si attendo risposte. Serie e concrete.

Castellammare - Disastro rifiuti, «Scafarto a casa»


giovedì 14 novembre 2019 - 11:24 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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