Cronaca

Castellammare - Gruppo di cittadini scrive al sindaco: «Basta rumore e musica ad alto volume, servono controlli»

Una lettera aperta dei cittadini di Castellammare di Stabia chiede al sindaco interventi immediati contro l'inquinamento acustico causato da locali ed eventi. Tra le richieste: più controlli, applicazione del Regolamento di Polizia Urbana e l'adozione del Piano di Classificazione Acustica.


Rumore, musica ad alto volume e notti insonni. Un gruppo di cittadini di Castellammare di Stabia ha deciso di rivolgersi direttamente al sindaco con una lettera aperta per denunciare quella che definisce una situazione ormai non più sostenibile. Al centro dell'istanza collettiva ci sono i continui disagi provocati dall'inquinamento acustico legato ad attività commerciali, eventi e feste private, con particolare riferimento ad alcune aree della città, comprese quelle di pregio storico sulle pendici della collina di Quisisana. I firmatari chiedono un intervento immediato dell'amministrazione comunale affinché vengano rispettati il Regolamento di Polizia Urbana, la quiete pubblica e il diritto alla salute dei residenti, sollecitando inoltre l'adozione della nuova ordinanza promessa nei mesi scorsi e l'aggiornamento del Piano di Classificazione Acustica del territorio.

Di seguito il testo integrale della lettera aperta.


Lettera Aperta al Sindaco di Castellammare di Stabia
Oggetto: Istanza collettiva per il rispetto della quiete pubblica, l'applicazione del Regolamento di Polizia Urbana e la tutela della salute pubblica.

Esimio Signor Sindaco,

Le scriviamo in qualità di cittadini residenti a Castellammare di Stabia, uniti e motivati dalla profonda preoccupazione per una situazione che sta compromettendo seriamente la qualità della vita e il diritto al riposo di moltissimi stabiesi: l'incontrollato inquinamento acustico derivante da locali pubblici e feste private, spesso ospitate anche in contesti di grande pregio storico alle pendici della collina di Quisisana.

Troppo spesso, tra i frequentatori, gli operatori commerciali e persino tra gli addetti ai lavori , sembra essersi radicata l'errata convinzione che “fino a mezzanotte tutto sia concesso”. Questa percezione non solo è falsa, ma contrasta nettamente con la normativa comunale vigente.

Ci preme richiamare l'attenzione di questa Amministrazione sull'Articolo 21 del Regolamento di Polizia Urbana, approvato con delibera di Consiglio Comunale il 25 Ottobre 2010, il quale stabilisce chiaramente che:

I gestori di esercizi pubblici, circoli e luoghi di ritrovo sono obbligati a porre in essere tutte le cautele per evitare schiamazzi o rumori che rechino disturbo, sia all'interno che nelle aree limitrofe.

La diffusione di musica e suoni non deve mai recare disturbo, a prescindere dall'orario. Il termine delle ore 24:00 è riferito specificamente alla cessazione dell'uso di amplificatori su suolo pubblico, ma non esenta i gestori dal dovere di garantire la quiete nelle ore precedenti.

Il Regolamento prevede sanzioni severe, inclusa la sospensione o revoca delle autorizzazioni in caso di reiterazione delle violazioni.

Come comunità di cittadini, cogliamo l'occasione per ricordare che la sensibilità sul tema sembrava aver fatto un passo avanti alcuni mesi or sono, quando Lei medesimo emanò un'ordinanza sindacale volta a vietare i disturbi alla quiete pubblica. Quel provvedimento, tuttavia, venne subito ritirato con la promessa, da parte di questa Amministrazione, di riproporlo in tempi brevi in una versione più strutturata. Ad oggi, a distanza di mesi, la cittadinanza sta ancora aspettando che a quella promessa seguano i fatti, mentre il caos sonoro continua a regnare indisturbato nelle no

tti stabiesi.

Non si tratta soltanto di una questione di "galateo urbano" o di semplice fastidio. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e la letteratura scientifica internazionale certificano da tempo che l'inquinamento acustico è una vera e propria minaccia per la salute pubblica. L'esposizione prolungata a livelli di rumore superiori alle soglie di tolleranza produce gravi disturbi clinici che colpiscono quotidianamente molti di noi, tra cui:

Patologie cardiovascolari: Ipertensione arteriosa, aumento del rischio di infarto del miocardio e ictus a causa dello stress cronico indotto dal rumore.

Disturbi del sonno: Alterazione delle fasi REM, insonnia cronica e conseguente sonnolenza diurna, che riduce drasticamente le difese immunitarie e le capacità cognitive.

Disturbi psicologici e neurologici: Stati d'ansia, forte irritabilità, esaurimento nervoso e aumento dei livelli di cortisolo (l'ormone dello stress).

Tollerare questa situazione significa, nei fatti, accettare che venga leso il diritto alla salute dei propri concittadini.

Ad aggravare lo scenario vi è un vuoto strutturale non più tollerabile: la nostra città, che negli ultimi anni ha visto crescere un turismo dilagante e un'esponenziale proliferazione di attività ricettive e di svago, ha oggi l'assoluta e urgente necessità di adeguare il Piano di Classificazione Acustica (Zonizzazione Acustica).

Come residenti, facciamo presente che proprio a causa di questa forte pressione turistica è indispensabile uno strumento urbanistico aggiornato, che divida chiaramente il territorio in zone a seconda della loro destinazione d'uso (aree residenziali, commerciali, monumentali) e che fissi limiti di decibel precisi e
differenziati.

Castellammare, la nostra "Città delle Acque", non può permettere che il legittimo interesse commerciale o il desiderio di svago di pochi calpestino i diritti fondamentali dei residenti e la tutela del nostro patrimonio artistico e monumentale. Trasformare siti storici in discoteche a cielo aperto senza un rigido controllo dei decibel significa sminuirne il valore e mancare di rispetto verso l'intera comunità.

Chiediamo pertanto con forza a Lei, in qualità di primo cittadino e massimo garante della legalità e della salute pubblica sul territorio, un intervento risolutivo affinché:

1. Venga emanata e resa esecutiva la nuova ordinanza promessa mesi fa, senza ulteriori tentennamenti o passi indietro dettati da pressioni di parte.

2. Vengano impartite chiare direttive alla Polizia Municipale per controlli mirati e sistematici, non solo dopo la mezzanotte ma durante tutte le ore di attività dei locali.

3. Si proceda con l'accertamento tecnico rigoroso del rispetto delle barriere acustiche e delle autorizzazioni concesse.

4. Vengano applicate le sanzioni amministrative e le sospensioni previste dal regolamento citato verso chi ignora sistematicamente le regole della civile convivenza.

5. Si avvii immediatamente l'iter per l'adeguamento e l'adozione del Piano Regolatore Acustico comunale.

Fiduciosi in un Suo sollecito e concreto riscontro a tutela della comunità che rappresenta, Le porgiamo i nostri più distinti saluti.

I cittadini residenti di Castellammare di Stabia


martedì 30 giugno 2026 - 09:50 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cronaca