Cronaca

Castellammare - Grazie a Mattarella fu liberata dalla macerie. «Grazie Presidente, ma c'è ancora molto da fare»

E’ una lunga storia quella di M.S. e di sua madre, iniziata ad ottobre dello scorso anno quando, a causa delle avverse condizioni meteo, un muro adiacente alla loro abitazione crollò isolandole nella loro abitazione.


E’ una lunga storia quella di M.S. e di sua madre, iniziata ad ottobre dello scorso anno quando, a causa delle avverse condizioni meteo, un muro adiacente alla loro abitazione crollò isolandole nella loro abitazione. Impossibile per mezzi di soccorso raggiungerle, difficile e pericolo uscire di casa anche solo per andare a fare la spesa. Iniziò quindi il loro lungo calvario, con lettere al sindaco per chiedere di intervenire imponendo ai proprietari del muro di rimuovere le macerie. Si arrivò quindi al mese di gennaio di quest’anno quando, finalmente, si provvide a rimuovere i cumuli di macerie davanti alla casa delle due donne. In quella occasione M.S. scrisse una lettera di ringraziamento al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presidente che sabato sarà a Castellammare per il varo della nave militare “Trieste”. Un’occasione per la donna per ringraziare ancora Il Presidente della Repubblica Italiana, ma anche per ricordare che il suo problema non è stato ancora definitivamente risolto. Una lunga lettera che si conclude con l’auspicio che la presenza di Mattarella in città possa dare quel definitivo slancio a Castellammare per risollevarsi dalle macerie che ne nascondono le bellezze.

Ecco il testo della lettera:

 

LETTERA  APERTA DI RINGRAZIAMENTO AL CARO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ILL.MO SERGIO MATTARELLA E RICHIESTA DI MESSA IN SICUREZZA

Carissimo Presidente, papà di tutti gli italiani, Le riscrivo io insegnante precaria e con immensa gratitudine e sollievo le rinnovo il mio grazie per essersi dato cura di intervenire e farci rimuovere e liberarci dalle macerie del muro crollato il 29 ottobre scorso quando, in concomitanza con le avverse condizioni atmosferiche, è crollato parte della parete pericolante del muro costruito da alcuni vicini senza mai essere supportato da pilastri in un rione difficile il rione Savorito della città di Castellammare di Stabia  che lei ora viene ad omaggiare della sua visita in occasione del varo della nave Trieste. GRAZIE. GRAZIE, caro presidente, il Signore la benedica tanto tanto. Le rinnovo il mio grazie perché mamma (le cui cure di routine sono state procrastinate nel lungo periodo in cui siamo rimaste intrappolate nelle macerie del crollo) , domenica si è sentita male ed ho chiesto intervento del 118 che è stato possibile solo grazie al suo intervento di liberarci dal cumulo di macerie del muro crollato. Per noi è ancora spuntato un nuovo giorno, dopo tanti disagi (che purtroppo hanno comportato anche il procrastinarsi delle dovute cure mediche per  mamma), e possiamo dire ancora il nostro grazie a lei ed al CIELO che ha predestinato lei che ha avuto la sensibilità di ascoltare ed  accogliere anche una richiesta di aiuto da un angolo lontano d’italia, ad intervenire per farci liberare dalle macerie quanto prima. Domenica ha avuto ogni mia benedizione.GRAZIE. Ed è stato il suo l’unico aiuto e da lontano, da Roma. Con la presente le chiedo che venga definitivamente ripristinata la condizione di sicurezza e (siamo ora ancor più in emergenza), in quanto la parete pericolante del muro costruito da alcuni vicini senza mai essere supportato da pilastri ANCORA minaccia crollo di parte restante pericolante a ridosso della nostra abitazione (come si vede nella foto che allego alla presente), e di diverse abitazioni di vicini, in un rione difficile il rione Savorito della città di Castellammare di Stabia. E che sia anche prontamente ricostruito questo muro a protezione delle nostre abitazioni

, senza ulteriori abusi edilizi (su cui le autorità competenti locali hanno dovere di vigilare )nella pace e nella concordia proprio come lei ha indicato «di “farsi comunità” e “garantire la sicurezza ed il rispetto delle regole del vivere comune” ma partendo dai più deboli e lasciati soli in una situazione difficile di un rione quale il Rione Savorito di cui tanto hanno parlato le cronache». Perché se lei ha insegnato agli organi competenti del territorio ad abbattere il muro di sfiducia nel proprio ruolo istituzionale in questo territorio che può diventare pericolosamente infiltrato e di omissione di atti di ufficio ed ha invece dato esempio di cosa vuol dire venirsi incontro l’uno con l’altro e visitarsi nel momento di difficoltà, senza dimenticare che ogni volta che imperversano le cattive condizioni atmosferiche come spesso accade da allerta meteo, abbiamo ancora e da mesi da tremare per un altro crollo da evitare.  GRAZIE. …..  Grazie per il coraggio che viene ad infondere ai nostri giovani nelle cui mani è il futuro di Stabiae, e ai nostri bambini ( e penso ai nostri alunni che spesso diventano a scuola “casi difficili” per noi uomini di cultura che abbiamo compito di trasmettere il sapere, perché magari hanno papà che non lavora o stretto nella morsa malavitosa e della droga)……. La salutino e ringrazino ancora (per me che non potrò essere presente per l’emergenza salute di mamma e per la mia mamma), e per quanto ancora farà, dopo l’impegno che la nostra città nella persona del nostro audace giovane sindaco prenderà oggi alla sua presenza ( perché il gioco deve diventare seriosamente vincente da passare subito in serie A), le chiare, limpide e fresche acque della nostra città che vogliono ora ritornare a zampillare nelle terme ridotte ad un sepolcro, a farsi liberare per dare vitalità e benessere e farsi decantare come fece Plinio, l’aria salubre dolce e fine dei nostri colli che ancora racchiudono nascoste nel proprio grembo cullando in sé i fasti delle civiltà antiche passate, il volto verdeggiante e protettivo del nostro monte Faito, i colori dei fiori dei nostri campi ed i sapori unici delle nostre tradizioni contadine e culinarie e mediterranee, l’azzurro del cielo e del mare dove ritorneranno ancora i delfini per fa sorridere i bambini festanti nelle liete passeggiate familiari sul nostro bellissimo lungomare rinnovato come una  cartolina, la mano benedicente del nostro S.Catello ed il manto protettivo della Madonna che dall’alto di Pozzano l’accompagneranno nel corso del suo ancor lungo mandato , la bellezza straordinaria del panorama del golfo di Napoli pur sotto lo sguardo dello sterminator Vesevo e l’incantevolezza delle isole. E riconosca la nostra città che questo è il tempo in cui viene visitata e  grazie a Dio viene a visitarci non per accogliere e dare l’ultimo abbraccio di tutta l’Italia ad una salma(e penso all’abbraccio che solo lei ha saputo portare per tutti noi fratelli italiani al nostro Antonio Megalizzi), ma ad una città che se desta ed è pronta a salpare verso nuovi lidi ed i mari spumeggianti di un verde smeraldo della ritrovata stima di sé. E salpare per rifiorire con nuovo giovane volto e speriamo, vogliamo sognare, per tutta la nostra Italia. GRAZIE. Grazie grande presidente del popolo italiano! GRAZIE, GRAZIE,immensamente GRAZIE. Un abbraccio forte forte. Il Signore la benedica e benedica la nostra Italia. E la nostra Europa.

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giovedì 23 maggio 2019 - 10:38 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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