Cronaca

Castellammare - Giovani stabiesi, il 72% pensa di lasciare la città. Sessa ricevuto in Prefettura

Il presidente dell’associazione Giovani Stabiesi, Antonio Sessa, ha partecipato alla riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Presentati al Prefetto Michele di Bari i risultati del questionario “La Mia Città”.


Il futuro dei giovani stabiesi e il rapporto con la propria città sono stati al centro di un incontro in Prefettura a Napoli. Venerdì mattina il presidente dell’associazione Giovani Stabiesi, Antonio Sessa, è stato ricevuto dal prefetto di Napoli Michele di Bari, in occasione della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Un confronto che ha permesso di portare direttamente sul tavolo istituzionale le difficoltà, le aspettative e le richieste delle nuove generazioni di Castellammare di Stabia, anche alla luce del sondaggio realizzato nei mesi scorsi dall’associazione all’interno delle scuole cittadine.

Il dato che preoccupa: il 72% vuole andare via
Tra gli elementi emersi dal questionario “La Mia Città” c’è soprattutto un dato destinato a far discutere: il 72% dei giovani coinvolti ha dichiarato di voler lasciare Castellammare di Stabia.
Una fotografia che restituisce un sentimento di distanza dei ragazzi dalla propria città e che pone interrogativi sulle opportunità che Castellammare riesce oggi a offrire alle nuove generazioni. Il questionario ha raccolto opinioni, problematiche e proposte, consentendo all’associazione di mettere nero su bianco le principali esigenze espresse dagli studenti.
Non soltanto una rilevazione statistica, dunque, ma uno strumento attraverso il quale i giovani hanno avuto la possibilità di raccontare come vivono la città e soprattutto come immaginano il proprio futuro.

Il confronto con il Prefetto
I risultati dell'indagine sono stati illustrati nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L'incontro ha rappresentato un momento di confronto istituzionale sulla condizione giovanile a Castellammare e sulle iniziative necessarie per favorire maggiore partecipazione e inclusione.
Particolare attenzione è stata riservata anche al Centro di Aggregazione Giovanile “Il Faro di Stabia”, considerato dall'associazione uno spazio importante per costruire occasioni di incontro, partecipazione e crescita per i ragazzi del territorio.

“Il Faro di Stabia

” al centro del percorso
Proprio il centro di aggregazione potrebbe diventare uno dei punti di riferimento di un nuovo percorso di collaborazione tra istituzioni e giovani.
Nel corso della riunione sarebbe emersa infatti la volontà di avviare un confronto diretto tra la Commissione Prefettizia che guida il Comune di Castellammare di Stabia e l’associazione Giovani Stabiesi. L'obiettivo è organizzare incontri periodici per costruire una programmazione stabile delle attività rivolte alle nuove generazioni.
Una prospettiva che punta quindi a trasformare le esigenze raccolte attraverso il questionario in un confronto concreto e continuativo.

Il Prefetto a Castellammare
Durante l'incontro il prefetto Michele di Bari ha inoltre manifestato l'intenzione di seguire l'evoluzione del percorso avviato, chiedendo di essere aggiornato sulle attività dell'associazione.
Il rappresentante del Governo a Napoli avrebbe inoltre espresso la volontà di recarsi prossimamente a Castellammare di Stabia per incontrare direttamente l’associazione Giovani Stabiesi e i suoi componenti.
Un segnale di attenzione istituzionale verso una questione che il sondaggio ha riportato al centro del dibattito: la difficoltà di costruire a Castellammare le condizioni perché i giovani possano scegliere di restare.

“Un punto di partenza”
Soddisfazione è stata espressa da Antonio Sessa al termine dell'incontro. Il presidente di Giovani Stabiesi ha ringraziato il prefetto di Napoli e i rappresentanti istituzionali presenti per l'attenzione riservata alle istanze provenienti dai ragazzi stabiesi.
Per l'associazione, l'appuntamento in Prefettura rappresenta un primo passo verso un rapporto più stabile tra giovani e istituzioni.
La sfida, adesso, sarà trasformare le indicazioni emerse dal questionario “La Mia Città” in iniziative concrete. Perché dietro quel 72% di ragazzi che immagina il proprio futuro lontano da Castellammare non c'è soltanto un numero, ma una domanda precisa rivolta alle istituzioni: quali condizioni può offrire la città per convincere i suoi giovani a restare?


domenica 6 settembre 2026 - 11:45 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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