Pochi mesi sono trascorsi dall’apertura del primo tratto della nuova villa comunale a Castellammare di Stabia ma già diversi sono i danni che si registrano.
Abbiamo già raccontato in passato delle doghe della passeggiata che delimita il confine tra l’arenile e la stessa villa comunale, rotte in diversi punti. Danni che, secondo le testimonianze che abbiamo raccolto, sono dovuti ad una non corretta posa in opera delle stesse. Segnalato e riscontrato il danno, però, ancora nulla è stato fatto per rimediare e sistemare.
Ed ancora. Molti dei faretti incastonati negli scalini che conducono sempre verso l’arenile risultano spenti. Difficile al momento capire se si tratti di semplice rottura del faretto stesso o di un malfunzionamento all’impianto elettrico. Fatto sta che l’illuminazione dei gradini risulta gravemente compromessa.
Abbiamo anche raccontato della cattiva scelta delle fontanine che fanno traboccare acqua non appena le si apre. Le vasche di contenimento sottostanti, infatti, risultano poco capienti e l’acqua che esce dalle fontanine finisce per letteralmente allagare il tratto di pavimentaz
ione circostante.
L’ultimo, in ordine di tempo, è un danno registrato proprio ieri. Una fontanina risulta letteralmente divelta ed ora “giace” orizzontalmente sulla pavimentazione. “E’ vero che i cittadini stabiesi sono incivile – racconta un uomo – ma perché non si provvede a sistemarla rapidamente ? Anche in considerazione che siamo nel bel mezzo di un weekend estivo dove la città si appresta ad ospitare molti turisti. Che figura ci facciamo ?”. E come dargli torto.
Del resto quello della manutenzione della villa comunale è stato un tema più volte affrontato, anche prima dell’inaugurazione del lungomare. Alle domande dei giornalisti, l’amministrazione comunale ha sempre risposto garantendo che tutto sarebbe stato previsto, ma a giudicare da ciò che stiamo raccontano, non sembra essere andato tutto per il meglio in questo senso. E lo testimonia anche l’erba dei giardinetti, in molti punti ormai secca. In altri, molto alta.
Speriamo che si possa fare presto qualcosa, prima che cadi tutto nell’abbandono più totale. Sarebbe un vero peccato.