Cronaca

Castellammare - Finisce la latitanza di Savarese. Cicchiello si è consegnato alla giustizia

Dovrà scontare 16 anni di carcere. Condannato per l'uccisione di Antonio Martone.


E’ finita la fuga di Giovanni Savarese, condannato lo scorso 11 luglio dalla Corte di Cassazione a 16 anni di carcere per concorso in omicidio. Ieri pomeriggio l’uomo si è consegnato alla giustizia, andando a bussare alle porte del carcere di Volterra in provincia di Pisa.

Cicchiello, questo il soprannome attribuitogli a Santa Caterina – zona in cui vive – è accusato di essere uno dei killer di Antonio Martone, cognato del defunto Michele D’Alessandro, boss incontrastato di Scanzano. Savarese, 46 anni, è ritenuto uno dei leader della casca Omobono-

Scarpa che negli anni scorsi ha cercato di contrastare l’egemonia proprio dei D’Alessandro sul territorio stabiese. Una guerra tra clan che agli inizi degli anni 2000 fece registrare diversi omicidi. A svelarne i retroscena è stato poi il pentito Antonio Fontana, anche lui perito sotto le armi della camorra in un agguato nell’estate di due anni fa raggiunto dai killer mentre si trovava in una pizzeria di Agerola.

Savarese ora dovrà scontare 16 anni di carcere, anche se i suoi legati sarebbero già pronti a presentare ricorso contro la sentenza pronunciata il 11 luglio scorso.


mercoledì 24 luglio 2019 - 09:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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