Prima battaglia vinta per le tute blu. Dopo le due manifestazioni di protesta messe in atto per chiedere chiarezza sul futuro e un'equa distribuzione dei carichi di lavoro, arriva la convocazione del Prefetto di Napoli, a cui la Rsu Fincantieri aveva inviato una lettera per chiedere una riunione urgente, dato che «il rinvio dell'incontro con i vertici aziendali, previsto per gennaio, sta facendo crescere il malumore tra i lavoratori». Rosario Longobardi, Raffaele Salvati e Giovanni Di Riso (Fiom), Aniello Di Maio e Domenico Di Maio (Fim) e Massimo Spalice (Failms) hanno inoltrato la richiesta al Prefetto di Napoli, al commissario prefettizio Gaetano Cupello e alle segreterie regionali e territoriali, affinché «i lavoratori, per far sentire la propri
a voce, non siano obbligati a manifestare le loro preoccupazioni anche sotto i loro uffici, pur confidando nell'impegno dei suddetti ad evitare che la vicenda sfoci in un problema di ordine sociale». E così, 24 ore dopo il blocco della statale sorrentina ad opera di un centinaio di lavoratori del cantiere stabiese, è stata esaudita la prima richiesta dei sindacati, che si aspettano ora risposte esaustive dal Prefetto per poter deporre l'ascia di guerra e avviare un percorso di lunga scadenza per un cantiere che rischia di diventare di supporto agli altri stabilimenti di costruzione delle navi sul territorio italiano e che fra un anno e mezzo, quando sarà completato il troncone della nave della marina militare, potrebbe ritrovarsi senza commesse.