«Fincantieri ha deciso di chiudere gli stabilimenti italiani dal 16 al 29 marzo. Una buona notizia. Una decisione saggia, che mette al centro la salute e la sicurezza di chi lavora, delle loro famiglie, di tutti i cittadini: il profitto e la produzione vengono dopo. Non era praticabile lavorare senza poter essere in grado di rispettare “le distanze” previste dal dpcm. Mi auguro che anche per gli operai dell’indotto ci sia pari trattamento in merito a strumenti per sostegno al reddito». Così Tonino Scala, consigliere comunale di Liberi e Uguali.
Poi, però, la riflessione sul futuro. «Vivo in una città che ha una grande tradizione nel settore cantieristico - prosegue Scala - , tanti i miei concittadini che lavorano nell’indotto in tutt’Italia e che son pronti, giustamente, ad arrivare dagli stabilimenti del nord, ben accolti, nelle loro case. Li lasciamo arrivare così, senza un controllo preventivo, oppure si stanno studiando dei provvedimenti ad hoc? Non vorrei essere frainteso, ma va ricordato che il dpcm attualmente in vigore, che ha portato l’estensione della cosiddetta zona rossa a tutta l’Italia, &
egrave; figlio dell’arrivo di altri lavoratori dallo stesso nord, non per discriminazione, s’intende, ma per essere stati in un territorio dove i contagi aumentano vertiginosamente anche in queste ore.
Mi auguro che il Presidente della Regione si stia già attrezzando in modo serio per la tutela dei lavoratori, delle loro famiglie e della nostra città. La giusta preoccupazione che nei prossimi giorni, vista le migrazioni delle scorse ore, ci possa essere un picco di contagi deve farci adottare misure che tutelano tutti, in primis gli stessi lavoratori e le loro famiglie».
Appello lanciato anche dal sindaco Gaetano Cimmino. «Mi rivolgo poi agli operai stabiesi del cantiere di Muggiano, dove è emerso un caso di positività al coronavirus. Evitate di rientrare nel vostro domicilio e comunque mettetevi in isolamento volontario: niente contatti sociali, chiudetevi in casa. Agite con coscienza e senso di responsabilità, perché una leggerezza può rovinare la vita di migliaia di persone. Limitare la diffusione del contagio è fondamentale per tutelare la salute di tutti i cittadini e anche dei vostri familiari».