Ritornano i falò sull’arenile di Castellammare di Stabia. Con la villa comunale finalmente riaperta, i tradizionali fucaracchi hanno illuminato il lungomare stabiese nella notte dell’Immacolata. Migliaia di persone hanno così gremito il litorale di Castellammare ammirando prima uno splendido spettacolo di fuochi d’artificio e poi l’accensione di 5 falò, il tutto sotto la supervisione della protezione civile Ross ed il controllo degli agenti del locale commissariato di polizia.
Soddisfatto ed orgoglioso dell’organizzazione il sindaco Antonio Pannullo che ha assistito all’evento dall’alto della torretta del landmark.
«Sono molto contento della manifestazione di piazza che abbiamo organizzato – ha detto il sindaco Antonio Pannullo – Vedere tante famiglie che sono accorse qui in villa comunale per vedere questo spettacolo mi riempie di gioia. Di questo devo ringraziare a tutti quelli che hanno contribuito al questo successo: dall’amministrazione comunale tutta, alle forze dell’ordine, alla ditta che si è prodigata affinchè tutto andasse a buon fine.
Al suo fianco l’assessore al turismo e spettacolo Carla Di Maio. «Siamo riuscito – ha spiegato – con uno sforzo molto importante, a mettere in piedi un evento su tre giorni. Il banco di prova è stato sicuramente oggi, regalando agli stabiesi uno spettacolo di cui siamo orgogliosi. I commenti delle persone, che ho ascoltato, sono per ora positivi. Ci auguriamo che quello del palio dei fuochi sia solo il primo di una serie di eventi organizzati dall’amministrazione comunale per la città e con la città».
Il serrato controllo del territorio messo in at
to dalle forze dell’ordine nei giorni scorsi non ha comunque impedito l’accensione dei falò nei vari rioni della città. In piazza Fontana Grande la grande pila di tronchi di legno è stata accesa al culmine di una grande festa che è andata avanti per tutta le serata e fino all’alba. Al Cicerone l’accensione del falò è stato il coronamento alla solita festa di quartiere con cantanti neomelodici ad allietare la serata dei residenti e dei tanti accorsi da ogni parte della città. Quindi al Savorito si è proseguita la tradizione del fucaracchio a pochi metri dalle palazzine del rione, così come al CMI sono stati ben 2 i falò accesi: quello in via Venezia e quello lungo via De Gasperi. A Moscarella le forze dell’ordine hanno impedito fino all’ultimo l’accensione del falò in quanto non sussistevano le condizioni di sicurezza necessarie a causa della grande folla accalcata nei pressi del ceppo. Dopo ore di tira e molla, alla fine è arrivato l’ok anche qui. All’acqua della Madonna, a pochi metri dallo stabilimento dell’ex Acetosella, il solito grande falò è stato accesso poco dopo l’una. L’unico rione ad essere stato costretto a rinunciare al suo falò è stato quello de “La spiaggia” dove fino alla fine le forze dell’ordine hanno sequestrato legna e piantonato la zona dove si era soliti issare il ceppo di legna.
Come sempre, comunque, anche quest’anno quella dell’Immacolata è stata una grande festa per la città. Una tradizione che aggrega i cittadini stabiesi che si aggrappano così sempre più forti alla loro storia, alla loro cultura, alle loro speranze.