Si è costituito nel pomeriggio di oggi il terzo uomo accusato di estorsione ed usura ai danni di una famiglia imprenditoriale di Castellammare di Stabia. Si tratta di Antonino Cafiero, di anni 29 che per la guardia di finanza è uno degli affiliati del clan Cesarano di Ponte Persica. Dopo l’operazione odierna delle fiamme gialle, che hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare ai danni del boss Nicola Esposito (già in carcere) e di sua moglie, risultava latitante proprio il Cafiero. Ma la sua fuga è durata solamente poche ore perché il 29enne ha deciso di consegnarsi nella caserma di corso Alcide De Gasperi. Al momento è in carcere in atteso del Riesame. Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanzia, i tre avrebbero fatto pressioni ai danni di una famiglia imprenditoriale di Castellammare attiva nel
settore turistico. In particolare avrebbero prestato loro dei soldi e chiesto dei tassi salatissimi tanto da spingere gli stessi a chiedere l’aiuto delle forze dell’ordine. I militari, guidati dal Capitano Salvatore Della Corte, hanno ricostruito i fatti tramite le telecamere di videosorveglianza e pedinamenti. Dopo gli arresti di oggi, ad esultare è il Circolo della Legalità con il presidente Sos Impresa Luigi Cuomo che ha spiegato: «A Castellammare si respira un’aria diversa. Grazie alle forze dell’ordine per l’ottimo lavoro. Finalmente dopo anni gli imprenditori hanno deciso di denunciare e di ribellarsi alle pressioni della criminalità. Invito la famiglia colpita dal clan Cesarano a rivolgersi al nostro sportello dove riceveranno gratuitamente tutto l’aiuto di cui avranno bisogno durante il processo».