"Le piante sulla spiaggia di Castellammare, per come è fatta e per come è gestita, è normale che ci siano". Ad affermarlo, e non per la prima volta, è il prof. Adriano Stinca del Dipartimento di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. In uno scambio di opinioni con l'associazione Pro Natura di Castellammare di Stabia, anche in relazione ai tanti interventi che si è cercato di mettere in campo per porre fine al fenomeno dell'erba sull'arenile stabiese, il prof. Stinca ha precisato che "qualunque intervento si decide di fare, non sarà duraturo e non risolverà il problema", anche perché "per me il problema non esiste" dice Stinga.
"Su tutte le spiagge del mondo - spiega il prof. ci sono, e ci devono essere, piante, non solo erbacee ma anche arbustive ed arboree. Solo le spiagge molto antropizzate (es. per le attività balneari) ne sono prive. La spiaggia di Castellammare arriva ad una larghezza di oltre 100, di conseguenza l'effetto della salsedine (che naturalmente non fa crescere molte piante) si riduce man mano che ci si allontana dalla riva. Sono diverse le specie vegetali che sono tipiche delle spiagge e alcune di queste si ritrovano anche a Castellammare". E non solo. Stinga fa notare come "sulla spiaggia di Castellammare c'è anche qualche specie poco comune altrove e, una di questa, non era segnalata in tutta la Peni
sola Sorrentina da 100 anni".
Comunque, per eliminare questo fenomeno dell'arenile stabiese, Stinga dice che "gli interventi che il Comune fa periodicamente, essendo meccanici (ruspe, ecc), non fanno altro che favorire la diffusione si
alcune specie che si moltiplicano vegetativamente (es. Gramigna). Di conseguenza dopo alcuni mesi la situazione è peggio di prima. Se si vuole contenere la diffusione di queste piante l'unico sistema ecocompatibile e soprattutto molto poco costoso, è quello di irrigare con acqua di mare, previa analisi chimica di questa (per controllare che non ci siamo alcune tipologia di inquinanti: metalli pesanti, ecc). Il
sistema è quello dell'irrigazione per aspersione. Però insisto nel dire che le piante sulla spiaggia di Castellammare ci devono essere per forza per tutta una serie di motivi ecologici che ora sarebbe
molto lungo spiegare. Quindi io consiglierei al Comune di impiantare, almeno nei punti più lontani dal mare, le specie arbustive delle dune . Anche perché c'è da dire che le correnti marine tendono a far accumulare proprio a Castellammare sabbia erosa dal Miramare verso Torre. Questo significa che la spiaggia tenderà ad aumentare di dimensione".
Per discutere di tutto ciò, nelle ultime settimane l'associazione Pron Natura ha chiesto un incontro con l'assessore Nicola Corrado.