Cronaca

Castellammare - Emergenza in via Viviani: l'edificio da sgomberare è inagibile dal 1993, ma gli occupanti restano

L'assessore Fulvio Calì: «Valuteremo a questo punto con il sindaco l'ipotesi di procedere ad uno sgombero forzato».

di Raimondo De Luca


Il palazzo di via Viviani, quello da sgomberare dopo il cedimento di una placca di metallo, è inagibile dal 1993. È quanto emerge dalla cronistoria delle ordinanze che nel corso degli anni hanno interessato lo stabile. Una storia surreale ma purtroppo non così insolita per il centro antico di Castellammare. Ad oggi, malgrado l'ennesimo provvedimento protocollato da palazzo Farnese, gli occupanti non si schiodano.

La ricostruzione. Ma andiamo con ordine. Già nel 1980 lo stesso palazzo era stato dichiarato da sgomberare a causa del rischio sismico, prima della revoca del provvedimento di due anni dopo. La legalità, a due passi da San Giacomo, è andata via 25 anni fa, quando un dissesto statico ha interessato due appartamenti dichiarati non sicuri: lo sgombero non avvenne mai. Nel 1998 toccò invece a un vano scala - quindi esterno alle abitazioni - risultare non a norma, mentre due anni dopo (siamo nel 2000) un'ordinanza firmata dall'allora sindaco Catello Polito dichiarò per la prima volta inabitabile tutto lo stabile, con il conseguente sgombero per tutti gli inquilini. Il provvedimento non si attuò mai, con gli occupanti ben saldi sulle loro posizioni. E, ad onor del vero, anche l'Ente ha preso la questione abbastanza sottogamba. Solo nel 2004 il comando della polizia locale di incaricato di controllare se le case fossero state liberate: tutte gli appartamenti risultarono abitati. Si giunge così a grandi falcate nel 2009, anno in cui dopo un lustro l'amministrazione Vozza rinnova l'ord

inanza di sgombero, da lì in nulla. Fino a mercoledì scorso, quando un cedimento strutturale ha risvegliato l'Ente stabiese dal torpore nel quale risultava assoluto da 9 anni. E tutto è ricominciato come un grande gioco dell'oca. I controlli, l'ordinanza, e ora anche lo sfratto che non avviene.

Venerdì Cimmino ha infatti chiesto formalmente lo sgombero alle 16 famiglie di via Viviani, le quali - almeno la maggior parte di esse - ancora una volta hanno fatto orecchie da mercante. Il crollo deve aver forse convinto qualcuno che, probabilmente, è meglio non rischiare. Ne è convinta ora anche l'amministrazione, con l'assessore all'Urbanistica Fulvio Calì che si sta occupando in prima persona del caso: "Ancora non so con certezza quante case risultino occupate - afferma a StabiaChannel.it il delegato dell'esecutivo -, il capitano che ha effettuato il sopralluogo oggi risulta irreperibile. Domani saremo in grado di fornire cifre più precise, anche se visti i precedenti è estremamente probabile che la situazione non sia cambiata". Ma una novità c'è: "Valuteremo a questo punto con il sindaco l'ipotesi di procedere ad uno sgombero forzato - ha detto -, ma in questo caso non basterà una firma, dovremo coinvolgere anche forze dell'ordine e prefettura. È una via estrema". La situazione, dopo 25 anni dai primi campanelli d'allarme si è aggravata notevolmente, la prossima avvisaglia potrebbe non riguardare una semplice placca. A palazzo Farnese ora lo sanno.

Castellammare - Crollo in via Viviani, evacuate 16 famiglie


lunedì 22 ottobre 2018 - 14:04 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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