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Castellammare - Elezioni rsu in Comune, la Cisl: «Gravissime accuse dalla Cgil, faccia subito i nomi»

La replica dopo le forti accuse della CGIL espresse in una lettera inviata al Prefetto di Napoli e al commissario Cannizzaro.


I segretari generali della Funzione Pubblica Cisl della Campania Lorenzo Medici e di Napoli Luigi D’Emilio hanno scritto una lettera al prefetto Claudio Palomba e al commissario straordinario del comune di Castellammare di Stabia Raffaele Cannizzaro con la quale chiedono alle due autorità di governo di intervenire per fare chiarezza sulle accuse rivolte dalla categoria della Cgil a una non specificata organizzazione sindacale di aver posto in essere, in occasione della presentazione delle liste per le elezioni Rsu in programma dal 5 al 7 aprile, “una campagna di adesione e cooptazione ai limiti della legalità”.

Medici e D’Emilio si rivolgono alla Fp Cgil metropolitana e alla Cgil regionale e le invitano “a dire chiaramente che le proprie illazioni, deduzioni, accuse, insinuazioni, calunnie, allusioni e menzogne sono rivolte alla Cisl, così da mettere la nostra organizzazione nelle condizioni di poter agire senza se e senza ma nei confronti delle autorità competenti”.

I segretari generali regionale e metropolitano della Cisl di categoria confermano, come si allude nel comunicato Cgil, di essersi incontrati a Castellammare di Stabia con l&

rsquo;allora sindaco Gaetano Cimmino, nella sua qualità di vicepresidente dell’Anci Campania per parlare in particolare delle iniziative congiunte da portare avanti a sostegno del referendum approvativo promosso dal sindacato sul rilancio della medicina territoriale e di prossimità, oltre che per ascoltare i dipendenti e recepire il disagio proveniente dalla base. Anche per questo rivendicano di sapere a chi si rivolge la Cgil.

“Una federazione – scrivono Medici e D’Emilio – che da tempo vede erodere il proprio consenso, assottigliare il numero degli iscritti, diminuire la propria vis contrattuale e la sua presenza in un ente che era considerato una vera e propria roccaforte.” Un invito a “non inquinare i pozzi e sputare veleno”, ma a riflettere sugli errori che la hanno snaturata con “l’arroccamento dei propri rappresentanti apicali nei palazzi del potere senza ascoltare più le istanze degli iscritti, a differenza della Cisl che, grazie alla sua capacità di portare avanti la battaglia a tutela dei lavoratori è diventata il primo sindacato del pubblico impiego nel territorio vesuviano ed in tutta la Campania”.

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venerdì 4 marzo 2022 - 14:55 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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