La geografia politica attorno a Castellammare di Stabia si muove su un crinale sottile, sospesa tra attese istituzionali e una stagione elettorale che, in altri Comuni del territorio, sta ridisegnando equilibri o definendo continuità amministrative in tutta l’area vesuviana. Sullo sfondo, resta aperto il capitolo più delicato: l’esito delle verifiche della commissione d’accesso e la decisione del Viminale su un eventuale scioglimento per infiltrazioni camorristiche, una variabile che continua a pesare sul clima politico locale.
A Pompei il primo turno ha delineato un ballottaggio che promette di essere molto equilibrato: Giuseppe Tortora è in vantaggio su Salvatore Alfano e i due si contenderanno la guida della città. Giuseppe Tortora arriva al ballottaggio con un sostegno trasversale che include anche Forza Italia, elemento che potrebbe incidere sugli equilibri finali. Dall’altra parte, Salvatore Alfano rappresenta una linea di continuità amministrativa dopo la stagione segnata dalla morte del sindaco Carmine Lo Sapio, con una coalizione che include figure interne all’amministrazione uscente.
A Sorrento la partita si è chiusa solo a metà: Corrado Fattorusso ha sfiorato il 50% al primo turno e si presenta al ballottaggio contro Ferdinando Pinto. La sfida assume un valore ancora più simbolico dopo lo scandalo che un anno fa ha coinvolto l’ex sindaco Massimo Coppola, lasciando una scia politica e amministrativa ancora visibile.
Nel più ampio scenario dell’area vesuviana, il voto restituisce un quadro di continuità solo apparente. A Portici, Ercolano e San Giorgio a Cremano si affermano amministrazioni che, pur con nuovi sindaci, restano fortemente legate alle esperienze dei predecessori Enzo Cuomo, Ciro Buonajuto e Giorgio Zinno, che oggi svolgono ruoli di primo piano in Regione Ca
mpania.
A Terzigno si chiude il lungo ciclo amministrativo di Ranieri: il nuovo sindaco è Salvatore Carillo, segnando una discontinuità netta rispetto al decennio precedente. A Massa Lubrense, invece, l’elezione di Lello Staiano segna una vittoria anche dell'area vicina al vicepresidente regionale Mario Casillo, nel Comune che ha vissuto il lungo ciclo guidato da Lorenzo Balducelli, scomparso nel maggio 2025.
A Ottaviano e Somma Vesuviana la partita resta aperta: i ballottaggi confermano un quadro frammentato, dove nessuno schieramento riesce a imporre una leadership definitiva al primo turno.
Il caso più delicato resta quello di Torre Annunziata, dove il percorso del sindaco Corrado Cuccurullo si è inizialmente intrecciato con quello di Luigi Vicinanza, entrambi eletti in una fase politica poi segnata dall’arrivo di una commissione d’accesso. Dopo le dichiarazioni del procuratore Nunzio Fragliasso e nuove inchieste su rimborsi legati a commissioni consiliari, la crisi amministrativa si è aggravata fino alle dimissioni del sindaco Cuccurullo e al successivo commissariamento del Comune di Torre Annunziata, con l’arrivo del commissario prefettizio. Ora l’attesa si concentra su due fronti: l’evoluzione delle indagini e l’eventuale decisione sullo scioglimento dell’ente.
Tra commissioni d’accesso, ballottaggi e nuove amministrazioni, l’area vesuviana appare oggi come un sistema politico in rapida trasformazione: alcune città cambiano pelle, altre si ricompongono nella continuità, altre ancora restano sospese in attesa delle decisioni istituzionali. E proprio Castellammare di Stabia resta il punto più sensibile di questa mappa in movimento: un equilibrio ancora instabile, dove la politica locale attende risposte che potrebbero ridisegnare l’intero assetto territoriale.